Per i Pezzulli di Luciana Pennino: Le nuove abitudini

Ecco che le mie orecchie già sentono avvicinarsi, e i miei occhi già immaginano di leggere, parole festanti che trasmettono auguri, in un’effervescenza generale che potrebbe anche sembrare immotivata, ma solo potrebbe… Alle parole scritte, oramai puntuali, si accompagnano emoticon allegri e spiritosi, ah quanto spiritosi…

La celebrazione è pertinente, sia essa per motivazione religiosa o più semplicemente in quanto rituale di un giorno rosso sul calendario, in cui quasi per tutti si fermano le attività lavorative: in entrambi i casi, è un giorno speciale.

E come tutti i giorni speciali, ci si dedica a enfatizzarlo, con animo lieve e brioso, con pranzetti di leccornie e con ciò di cui ho parlato all’inizio: gli auguri!

Cosa sarebbe, infatti, il ferragosto senza i messaggi augurali, eh?

Certo, per secoli siamo sopravvissuti all’estate senza fare e/o ricevere l’augurio di “Buon Ferragosto!”. Però, pensiamoci bene: eravamo tutti più mesti… Una patina di opaco incomprensibile magone copriva la brillantezza di un giorno così unico, dedicato alla Madonna dell’Assunta, per chi ci tiene, e all’onomastico delle varie Assunta, Assuntina o Susy, sempre di meno, ahi noi, a favore delle più esotiche Jennifer o Marlene… 

Con questa punta di tristezza nell’animo, acquistavamo comunque l’anguria e la piazzavamo nel congelatore per poterla gustare a fine pasto; preparavamo sin dal mattino il barbecue, su cui cuocere pesce o carne, a seconda dei gusti, e con cui  impuzzolentirci ben bene di fumo; organizzavamo gite fuori porta, se non eravamo già in vacanza in luoghi di villeggiatura, patendo festosamente sudori e traffico; ci informavamo per partecipare a sagre e concerti con improbabili band… eppure fanno tanto festa del 15 agosto!

Ma, in realtà, cos’era tutto ciò senza l’impegno mattutino, se non già dalla sera precedente, di inviare alla pingue lista dei nostri contatti, nessuno escluso, il whatsapp stereotipato, ma non meno affettuoso, certo, di BUON FERRAGOSTO?!

Solo così, da qualche anno a questa parte, il velo oscurante si è squarciato e tutta la spensierata luminosità di queste ventiquattro ore tanto uniche e irripetibili, almeno fino all’anno successivo, è uscita prorompente a illuminare le nostre vite estive!

E allora, ecco che vi auguro… Che sia per tutti… Che possiate trascorrere…

Niente! Non ci riesco proprio, perdonatemi.

Luciana Pennino

“Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano l’immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di «raptus»: era difficile non considerarli colpevolmente incoscienti.” (Pier Paolo Pasolini)