Dopo anni di battaglie, denunce, passi in avanti e indietro nella lotta al pizzo, l’imprenditore di Ercolano Filippo Nocerino è finito nuovamente nel mirino del racket: qualche giorno fa, l’auto aziendale di famiglia è stata divelta da individui non identificati, che hanno frantumato due finestrini della vettura. Indagano sull’accaduto i Carabinieri della compagnia di Torre del Greco.

Al momento, Nocerino è impegnato in un cantiere di via Mare per l’apertura di un’area green sotto l’egida del Comune di Ercolano e dal Parco Archeologico. Un’idea chiara: stimolare la crescita del centro storico, e dell’intero quartiere, per sottrarlo al controllo della criminalità organizzata spesso con le mani in pasta negli appalti pubblici. Il coraggio di Nocerino, è tutto nell’episodio che lo vide protagonista nel lontano gennaio del 2012, quando filmò di nascosto i camorristi che pretendevano il pizzo. E grazie alla sua denuncia, rese possibili 28 arresti e un sequestro di beni per 5 milioni di euro. Da allora, una vita tutt’altro che facile. Lo spostamento in Liguria, a causa della solitudine, delle continue minacce, poi il ritorno in terra madre.

Appena ho appreso la notizia mi sono recato sul cantiere per manifestare la mia vicinanza a Filippo. – dichiara Piero Sabbarese, consigliere comunale di Azione che ha posto subito attenzione sui fatti accaduti a Nocerino –Nonostante non si conosce bene la natura dell’aggressione, ho ritenuto giusto far capire che le istituzioni ci sono e non lo abbandoneranno. Questa intimidazione è un atto grave, e al di là delle indagini degli inquirenti penso che la comunità si debba stringere attorno ad individui in prima linea come lui. Se questo territorio, dopo molti anni di battaglie e sacrifici, è riuscito a liberarsi dal cancro della camorra, è grazie a persone come Filippo che si sono battute per la libertà di tutti noi. Ho anche chiamato immediatamente il senatore Matteo Richetti (partito Azione ndr.) che ha manifestato la sua preoccupazione per questa vicenda e ha promesso di portarla all’attenzione della politica nazionale“.