Vittoria sofferta quanto importante degli azzurri che espugnano Bergamo grazie ad un gol a 5’dal termine di Milik (entrato 2 minuti prima); il Napoli era passato in vantaggio dopo un minuto grazie ad un gol di Fabian Ruiz mentre il pareggio dell’Atalanta era arrivato a metà ripresa con il timbro dell’ex Duvan Zapata, indemoniato. I partenopei restano ad 8 punti dall’inarrestabile Juventus.

OSPINA 5,5: da brividi un rinvio che finisce tra i piedi di Freuler poco lesto a battere a rete. Si ostina a calciare per la testa di Maksimovic con scarso successo. Su Zapata, in occasione del pareggio, può nulla.

MAKSIMOVIC 5: stavolta proprio non ci è piaciuto, perde tanti palloni pericolosi e soltanto dopo il pareggio appare meno timido. Anche nel gioco aereo perde puntualmente il duello con Goosens, brutta prestazione. Al suo posto HYSAJ S.V. che non aggiunge nulla alla spinta del Napoli, si limita a difendere.

ALBIOL 6: non una serata facile per la retroguardia azzurra, continuamente sotto pressione dalla spinta bergamasca. Bada al sodo cercando di limitare un indemoniato Duvan.

KOULIBALY 6: duello rusticano, arcigno, combattuto e senza risparmiarsi con Zapata, che gli crea diversi grattacapi e segna pure. Spettacolari sempre dei recuperi ad alta velocità e potenza.

MARIO RUI  7: da prendere come esempio per la volontà di vincerla sempre, per la grinta in tutti i momenti, per il coraggio nei contrasti. Bravo in diverse chiusure fondamentali e per quell’assist decisivo per il gol-vittoria di Milik.

CALLEJON 5,5: si sacrifica in una posizione di laterale puro, basso, a copertura in supporto continuo a Maksimovic. Spinge meno che nulla e soltanto nel finale mette la testa verso l’area nerazzurra, per giunta sbagliando anche qualche tocco di troppo. Aspettando José…

ALLAN 5,5: soffre terribilmente la fisicità e la forza in pressione del centrocampo atalantino. Stranamente alla fine vincerà sì o no un paio di contrasti, nel concitato finale.

HAMSIK 6: spesso compassato nei movimenti, perde un tempo di gioco. Però a dispetto delle sue attitudini quando il gioco si fa duro non si nasconde, anzi sale la percentuale di palloni giocati ed interventi in interdizione. In salute.

FABIAN RUIZ 7: per un’ora di gioco è spettacolare, segna dopo un minuto seguendo Insigne e dettandogli la giocata. È una forza della natura, abbinando anche tanta qualità; nel primo tempo ha all’attivo diverse chiusure tempestive da terzino puro. Sbaglia il gol del raddoppio a tu per tu con Berisha calciando debolmente con il piede meno forte, il destro, a coronamento di una galoppata di 50 metri in contropiede. Stremato, comincia a sbagliare per poca lucidità. Al suo posto ZIELINSKI 6 che invece una scossa ed un cambio di passo alla gara lo dà. Sperando che possa abbandonare quell’atteggiamento poco concentrato degli ultimi periodi.

INSIGNE 6: stasera un po’ gioia ed un po’ dolori, croce e delizia. Dopo 60 secondi serve l’assist perfetto a Fabian Ruiz ma la può chiudere in due circostanze, un palo (fermato da un fuorigioco che non c’era e quindi sarebbe intervenuto il VAR) ed un pallonetto fallito di poco (causa scivolata sul piede d’appoggio al momento del tiro). Scompare per gran parte della ripresa e sbaglia anche qualche appoggio di troppo; nel finale può fare anche l’1-3 ma Berisha respinge alla grande con i piedi su un suo sinistro.

MERTENS 5: male male caro Dries. Se nel primo tempo qualche spunto si intravede non si può dire per l’anonimo secondo tempo. Esce a meno di 10′ dal termine sostituito alla grande da MILIK 7 che tempo 2 minuti raccoglie un servizio di Mario Rui stoppando e calciando al volo di sinistro da attaccante di razza. La decide lui e per il polacco è serata di gloria.

ANCELOTTI 5,5: forse andremo controcorrente ma diverse cose nella serata di Bergamo non ci piacciono. Su tutte l’atteggiamento troppo rinunciatario e troppo attendista nei confronti di una pur buona Atalanta. Poi la scelta di Maksimovic che forse ha avvalorato questa scelta di non puntare assolutamente alla fase di spinta; è vero che gli azzurri con questa impostazione hanno sofferto poco nella prima frazione e potevano ammazzare la gara in più di una occasione ma il predominio della formazione di Gasperini per gran parte del secondo tempo non è stato un bel vedere. Salvato da una giocata super di Arek Milik.

 

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Marco Silva

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