C’è ancora grande fermento a Palazzo San Giacomo sull’oppurtunità dell’ennesimo rimpasto di giunta, avvenuto a Napoli, a pochi mesi dalle elezioni amministrative. Intanto i neo assessori, Marco Gaudini e Giovanni Pagano sono già da giorni al lavoro. “Subito dopo la mia nomina ho effettuato un sopralluogo fuori la Galleria Vittoria e via Chiatamone dove c’è un cantiere che ha creato disagi – spiega Gaudini, che ha ricevuto le deleghe al trasporto pubblico e alla mobilità, ed aggiunge -. E’ necessario garantire un trasporto pubblico adeguato per gli studenti alla ripresa delle attività normali. Poi si dovrà spingere sulla sostenibilità ambientale della mobilità, il tempo è poco ma questo sarà uno stimolo per lavorare ogni istante della mia giornata e migliorare i servizi ai cittadini dando un’impronta ecologista. In questi anni si è lavorato sui trasporti e ho trovato una programmazione. Serve – ha concluso il neoassessore – un piano per la mobilità urbana coinvolgendo le parti attive della città e spingendo sulle nuove frontiere come l’elettrico e il tema delle smart city”.

Giovanni Pagano, che ha sostituito Monica Buonanno, è invece il nuovo assessore alle politiche del lavoro, innovazione e autonomia della città: “È un incarico importante per la terza città d’Italia, nonostante siamo in una fase conclusiva dell’Amministrazione questo tema ha una centralità, anche per pochi mesi – spiega -. Si può lavorare su una serie di aspetti, vengo dal lavoro precario e autonomo: il mio è un occhio attento sulle partite Iva e sul sommerso diffuso proprio nei settori oggi in crisi. C’è il tempo sufficiente per dare una rappresentazione a questi settori e delle prime risposte perché si sta discutendo dei fondi europei 2021/2027 e del Recovery Fund. Nella fase in cui ci troviamo serve responsabilità e bisogna dare risposte, questo deve fare la politica“.

Sui prossimi impegni istituzionali, l’assessore ha poi aggiunto: “Sto fissando una serie di incontri con i rappresentanti di questi settori, ascoltare le loro richieste e portarli ai tavoli nazionali sapendo che il Comune non ha le stesse competenze e risorse di altre istituzioni in materia di lavoro. Da parte nostra c’è attenzione alla realtà interna all’amministrazione con la stabilizzazione di 200 Lsu. E poi voglio incontrare anche quelle figure che non rientrano nella concezione classica del lavoro, come i rider. Daremo sostegno con i nostri mezzi e con la condizione in cui versano gli enti locali che rappresentano l’altra delega che ho voluto“. E conclude sulla vertenza Whirlpool: “Sarò allo stabilimento di via Argine con i lavoratori. In questi mesi si è fatto un gran lavoro e capisco l’amarezza degli operai che hanno costruito rapporti personali. Io ho vissuto questa vertenza da sindacalista, c’è bisogno di capire cosa sta succedendo nella nostra città a livello produttivo con chiusure e trasferimenti di fabbriche. È il momento di affrontare seriamente la questione Whirlpool dove non si sono messe in campo soluzioni. Si devono rompere tabù ideologici con lo Stato che deve mettere mano, soprattutto al Sud, alle attività produttive. Bisogna farlo per non dare come unica alternativa l’emigrazione. Ai lavoratori Whirlpool la nostra vicinanza non cambia, l’assessorato è a loro disposizione“.