Incastrati dalle telecamere mentre strisciavano il badge di presenza per i colleghi che al lavoro non ci andavano proprio. Per 60 dipendenti dell’ospedale Cardarelli, questa mattina, sono stati notificati altrettanti avvisi di garanzia.
Nelle riprese video posizionate dai poliziotti, nei pressi del dispositivo di rilevamento delle presenze, si vede un ragazzo con un cappellino scuro in testa, che si è scoperto essere figlio di una dipendente del Cardarelli, che “timbra” il badge della madre, chiaramente assente dall’ufficio. Tra i furbetti del cartellino figurano anche due medici: uno pneumologo e un oncologo. Indagati anche un sindacalista e il consigliere di un Comune del Napoletano.
L’indagine, condotta dal commissariato di polizia dell’Arenella a Napoli, è stata coordinata dal pm Giancarlo Novelli insieme con il procuratore Giovanni Mellilo. Si ipotizzano i reati di truffa e la violazione della “legge Brunetta”.