Il documentario Je so’ Pazzo di Andrea Canova, vincitore dello Spiraglio Film Festival ed. 2018, racconta un luogo, l’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Sant’Eframo Nuovo, intrecciando passato e presente, memoria e trasformazione di uno degli edifici storici più grandi di Napoli. Chiuso nel 2008 perchè ritenuto inagibile, questo immenso carcere ricavato dentro le mura di un vecchio monastero del ‘600 è stato riaperto a Marzo 2015, dopo sette anni di abbandono istituzionale.

Domenica 20 aprile ore 17.00 | l’asilo

“Io Sogno che gli O.P.G. scompaiano ” (Michele Fragna)

Je so’ Pazzo

Proiezione / reading / incontro per i 40 anni dalla legge Basaglia

Il film ne indaga la storia e le tracce di memoria rimaste, attraversandone i lunghi corridoi, le stanze abbandonate, le celle con ancora le giunture a terra dei letti di contenzione. A riempire di umanità, e di verità, il corpo svuotato e la geografia senza tempo di un luogo che sembrava essere dimenticato, c’è la testimonianza diretta e poetica di un ex detenuto di Sant’Eframo (Michele Fragna) e dei ricordi conservati nei suoi diari. Ricordi amari, spesso atroci, ma anche poetici ed esistenziali, che formano un resoconto umano inedito e controverso di ciò che succedeva dentro quelle mura inaccessibili, nel buio umido e fetido delle celle, in mezzo alla polvere e alla sporcizia di una struttura carceraria repressiva e sovraffollata, considerata obsoleta già ai tempi di Basaglia.
I ricordi e le suggestioni del passato svaniscono nelle ore d’aria, dietro i chiostri seicenteschi e i cancelli che oggi sono stati riaperti, lasciando spazio alle immagini di un presente fatto di colori e di bambini che giocano a pallone, di giovani che recuperano spazi angusti e degradati ripulendoli da cima a fondo, per farne un uso civico e condiviso, partendo dai bisogni comuni: c’è una palestra, un teatro, un ambulatorio, un campo da calcetto e molte altre stanze sono state riaperte e riadibite a doposcuola, a laboratori didattici e creativi, a sportelli di mutuo soccorso. Dopo un anno di occupazione, l’ex-Opg non è mai stato così aperto, vivo e frequentato.
Il film osserva l’attuale processo di trasformazione, intrecciandolo con il racconto del passato, di quello che per secoli è stato un luogo di pena e di sofferenza in ciò che potremmo definire oggi un Bene Comune, interrogandosi sui significati più profondi, e le tematiche più attuali, che emergono dal forte contrasto tra reclusione e libertà, oblìo e memoria, normalità e pazzia; e da un crescente bisogno di cambiamento sociale che si esprime e si concretizza proprio a partire dal recupero collettivo di un luogo e della sua memoria, che oggi appartiene a tutti.
Fatto con poco, scritto in corso d’opera, filmato e montato dal regista Andrea Canova tra Marzo 2016 e Aprile 2017, Je so’ pazzo è una piccola pazzia produttiva di Inbilico Teatro & Film, giovane etichetta di produzione artistica indipendente, con sede a Napoli, che si è avvalsa anche delle donazioni dei sostenitori che hanno partecipato alla raccolta fondi (Maggio-Luglio 2017) lanciata per poter finalizzare il film, oltre che del contributo tecnico e artistico di alcuni professionisti del settore musicale e audiovisivo come Ciro Riccardi, Patrizia Laquidara, Andrea Santini e tutti coloro che hanno abbracciato il progetto.

All’Asilo Filangieri in vico Giuseppe Maffei 4 (via San Gregorio Armeno) i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. E’ gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere delle spese minime e a dotare gli spazi comuni dell’Asilo dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo e dell’immateriale per produrre arte e cultura.