“A Napoli la cultura esiste e il teatro “vero” non è morto”: questo il monito de “La compagnia degli Attori Indipendenti”, Cloris Brosca, Paola Cannatello, Giancarlo Cosentino, Rosaria De Cicco, Franco Iavarone, Nello Mascia, Massimo Masiello, Giovanni Mauriello, Matteo Mauriello, Marianna Mercurio, Ciccio Merolla, Francesco Paolantoni.

'O vico Viviani

Un appello, una sfida, il riuscito tentativo di parlare di teatro usando il teatro stesso, come nella migliore tradizione. Vincente anche la scelta di mettere in scena il testo di Raffaele Viviani ‘O vico, che, benchè scritto nel 1917, sembra mantenere la sua originaria freschezza e attualità.

De Cicco Mascia 'O vico Viviani

Quattro serate di grande successo, da giovedì 8 a domenica 11 settembre, e, tra i circa 1600 spettatori, c’è chi è tornato una seconda volta, ed ora si replica il 1 e 2 ottobre con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

La Musa pedestre di Viviani sembra ancora in grado di fotografare la città.  Difficile cogliere il segno del tempo che passa: il vicolo è sempre lo stesso, tutti possono riconoscerlo, individuandovi un tratto della propria storia.

Marianna Mercurio 'O vico Viviani

È la ferità di una città doppia, divisa tra due anime diverse incapaci di dialogare. Fame, amore, guapparia: non sono troppo distanti. Lo spessore diacronico si coglie nei costumi, nelle usanze, a tratti nel dialetto. Il ritmo è nelle battute, nei toni macchiettistici, quasi caricaturali, nelle incalzanti percussioni di Ciccio Merolla che scandiscono il tempo drammaturgico.

Sulla scena si confrontano attori diversi ma le differenze non pesano sull’esito corale.

Nello Mascia 'O vico Viviani

Al mattino il vicolo si gonfia di vita, di attese, di promesse. La bellissima Marianna Mercurio è la convincente capera che gioca a tratti con l’amore, il suo desiderio di sposare l’acquaiolo, interpretato dal poliedrico Francesco Paolantoni, sembra negato dalla povertà ma non la incupisce l’impossibilità di realizzare il suo sogno.

Convincenti tutti. Di Nello Mascia si apprezza la sapiente regia e la raffinata interpretazione. Splendida Rosaria De Cicco, per una volta nei panni della “cattiva”. È l’usuraia del vicolo ma anche la donna di cui si innamorano in tanti. Si coglie dalla platea la passione accesa nei suoi occhi profondi, riempie la scena, alterna tutti i toni, ci crede.

Paolantoni Mercurio 'O vico Viviani

Uno spettacolo leggero, divertente che non rinuncia all’indagine.

La levità di Viviani nega il dramma ma l’apertura alla speranza non esclude la denuncia.

La compagnia degli artisti indipendenti, magistralmente guidata da Nello Mascia, ha vinto la scommessa col suo pubblico dimostrando che si può regalare un’emozione forte e genuina anche restando fuori dai più noti circuiti dei Teatri Nazionali.

De Cicco 'O vico Viviani

E il 1 e 2 ottobre di nuovo al Maschio Angioino!

Enza Alfano