Domenica sera l’esibizione dell’Ensemble vocale ‘La Vaga Aurora

In tempi di restrizioni sempre più severe, dovute alla seconda ondata di Covid-19, non sono molti gli eventi a cui si può assistere in sicurezza e, pertanto, regolarmente autorizzati dalle istituzioni. Ma la storica abbazia di San Lorenzo ad Septimum offre uno splendido scenario a cielo aperto dove potersi esibire. Ed è proprio tra il sagrato e gli antichi chiostri dell’abbazia che l’Ensemble vocale La Vaga Aurora si esibirà nel concerto itinerante Cantate Domino…ad Septimum, un canto a cappella che ripercorrerà tutto il patrimonio musicale del ‘500, tra villanelle, madrigali e musica sacra, firmate da compositori del XVI secolo quali Vittoria Aleotti, Bartolomeo Tromboncino e Giovanni Croce. L’evento, nato dalla collaborazione tra l’associazione culturale inOctabo e l’Ensembe vocale La Vaga Aurora, sarà preceduto da una visita guidata al complesso di San Lorenzo, a cura della dr.ssa Angela Di foggia, nella quale verranno svelate curiosità e storia dell’antica struttura. Sorto intorno all’omonima chiesa di San Lorenzo, il complesso si compone dell’abbazia benedettina, la basilica, i due chiostri e il giardino. Sembra che il cenobio sia stato fondato nel 988, quindi prima della fondazione della città di Aversa, avvenuta nel 1022, e l’aggiunta ad Septimum al nome è dovuta al fatto che si trovasse al settimo miglio della via consolare che portava a Capua. Dopo un periodo di decadenza nel XV sec., dovuto anche a un devastante terremoto che causò il crollo del chiostro romanico e del transetto grande della basilica romana, seguì l’aggregazione del monastero alla Congregazione Cassinese che portò ad un rinnovamento spirituale e culturale, ma anche alla ristrutturazione degli edifici. Seguirà, nel XVIII sec., un secondo periodo di decadenza dovuta al conflitto con la Curia Vescovile di Aversa per il controllo giurisdizionale del lago di Patria, che porterà, nel 1807, alla definitiva soppressione dell’ordine religioso. Successivamente il complesso si trasformò nel regio collegio per nobili fanciulle Casa Carolina, poi in orfanotrofio militare, quindi in varie scuole, fino ad essere sede universitaria. All’interno della chiesa si possono ammirare affreschi e dipinti di Nicola Malinconico, Giuseppe Simonelli e Sebastiano Conca; notevoli anche gli altari laterali del XVIII sec., sebbene siano stati posti in sostituzione dei più antichi che erano in stucco, mentre l’altare centrale, originariamente del tardo ‘400, ha subito molti rimaneggiamenti nel corso delle varie epoche.

L’evento, patrocinato dal comune di Aversa, avrà luogo alle ore 19 di domenica 25 ottobre nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dalle normative anti Covid-19.