Tensione, emozione, eccitazione, timore, entusiasmo, pessimismo: quante sensazioni che pervadono i supporters del Napoli in vista della sfida di giovedì a Londra contro l’Arsenal… Peccato che si giochino i quarti di finale, le due compagini avrebbero meritato di giocarsela all’atto finale e ne avrebbe sicuramente guadagnato lo spettacolo; ed invece se non ci saranno sorprese dall’altra parte del tabellone (e Villareal o Valencia permettendo) una delle due squadre la finale dovrà giocarsela con il Chelsea di Sarri, Jorginho ed Higuain, pensa un po’…

L’Arsenal di Unai Emery quest’anno non ha brillato particolarmente nonostante una rosa di sicuro rispetto e un budget notevole: i Gunners stanno lottando per ottenere il posto valido per accedere alla prossima Champions con Chelsea appunto, Man Utd e Tottenham. Una squadra che si esalta tra le mura amiche ma capace di sconfitte inopinate in trasferta (l’ultima risale proprio a domenica scorsa contro l’Everton). Magre figure lontano da casa anche in questa edizione di Europa League con gli inglesi “capaci” di soccombere contro avversari non certo irresistibili come Bate Borisov e Rennes! Il Napoli però rappresenta il top, Ancelotti incute rispetto e timore, quindi la concentrazione della formazione amata anche dalla Regina Elisabetta è ai livelli massimi; una concentrazione che invece non sta dimostrando (ma forse non è questione soltanto di quella ARSENAL-NAPOLI…,) la retroguardia dell’Arsenal, finita in più di un’occasione nel tritacarne mediatico della critica.

Proprio su quelle sbavature e su quella permeabilità deve far forza il Napoli; la missione è quella di uscire indenni dallo spettacolare “Emirates Stadium” e soprattutto fare gol nella loro tana. Ancelotti è proprio lì davanti che sta lavorando e pensando tanto, ed è in attacco ad avere il suo unico dubbio: Milik o Insigne al fianco di Mertens? La presenza, la fisicità e l’attaccante di peso, o il genio, l’imprevedibilità ed il gioco rapido e palla a terra? Chissà se il buon Carlo in testa ha già le idee chiare, una cosa è certa: in questo momento non si può prescindere da Dries Mertens, tornato ai suoi livelli dopo un periodo di appannamento. Sarà lui l’arma principale che il Napoli vuole sfruttare al massimo; il belga quando è in vena ed al pieno della condizione psico-fisica ha pochi eguali!                                                          Non ci saranno sorprese nello schieramento o comunque nel modulo; viste le numerose defezioni e la rosa ristretta non ci sarà il cosiddetto modulo-Champions, quello con la difesa a tre per intenderci, con Maksimovic sul centro destra e Callejon a tutta fascia. Il serbo sarà sì in campo ma in coppia con Kalidou Koulibaly al centro della difesa con Mario Rui a sinistra ed Hysaj a destra; la linea a 4 di centrocampo vedrà Callejon e Zielinski sugli esterni ed Allan e l’elegante quanto illuminante Fabian Ruiz in mezzo.

Appuntamento giovedì alle 21, arbitra lo spagnolo Undiano Mallenco, dovrebbe rappresentare una garanzia.