Il Napoli impatta in maniera orribile a Londra e regala il primo tempo all’Arsenal che si esalta e segna due gol con Ramsey e Torreira. Insigne sul finire della frazione può segnare un gol facile che cambierebbe le sorti della partita e della qualificazione in generale, ma sbaglia. La ripresa mostra un Napoli migliore, nettamente più in partita ma non riesce a punire Chech ed è Meret a salvare i suoi da una punizione ancora più severa. Sarà molto dura al San Paolo ma anche in una serata di grazia i londinesi hanno mostrato una grande vulnerabilità nel pacchetto arretrato; i ragazzi di Ancelotti dovranno mettercela tutta!!!

MERET 7: prova del fuoco superata dallo straordinario Alex che permette alla squadra di avere qualche speranza di qualificazione. Reattivo e prodigioso in almeno due circostanze. Felino.

HYSAJ 4: l’albanese sulla falsariga degli ultimi mesi, praticamente sbaglia tutto. Timoroso come un bambino all’esame elementare finisce col regalare il possesso in maniera sistematica agli avversari e vede le streghe con i dirimpettai che gli sbucano a razzo. Meglio nella ripresa dove riesce a vincere qualche duello fisico.

MAKSIMOVIC 6,5: il migliore della retroguardia, di gran lunga. Tiene a galla il reparto con personalità e puntualità negli interventi, sempre puliti ed efficaci.

KOULIBALY 4,5: nei primi minuti un paio di interventi atti ad immolarsi sulle conclusioni degli avversari fanno presagire ad una esaltante prestazione del senegalese. Niente di tutto questo: Kalidou nei due gol non ci fa una bella figura, sulla prima rete il cross dalla destra dei Gunners finisce tra le sue gambe goffamente mentre sul secondo centro devia in maniera determinante alle spalle di Meret un tiro sbagliato ed innocuo di Torreira. Sfortunato e sconclusionato, una serataccia.

MARIO RUI 5,5: un voto brutto per l’inizio shock che lo vede protagonista in negativo nell’azione che sblocca l’incontro (sbaglia un passaggio anche se forse subisce fallo quando gli inglesi entrano in possesso della sfera). Prova a rimediare, fa qualche buona diagonale in chiusura e prova anche la sortita offensiva con un destro che meriterebbe migliore sorte. Fino alla fine spinge ed è uno degli ultimi a mollare.

CALLEJON 5: un voto che si alza per quegli ultimi minuti nei quali riesce a sorprendere in un paio di situazioni gli avversari alle spalle ma anche lo spagnolo nella serata londinese rappresenta un’autentica delusione. Nel primo tempo soprattutto, il binario di destra (quindi con Hysay), è foriero di scempi.

ALLAN 4: mai visto così da quando gioca a Napoli, 90′ di vulnerabilità, inconsistenza, errori marchiani. Se poi ci metti che non vince neanche un contrasto che sia uno…

FABIAN RUIZ 4: ma stiamo scherzando caro Fabian? Con quella pressione asfissiante dell’Arsenal cosa fai? Ti metti a danzare come se fossi l’unico essere vivente in mezzo al campo? Torreira gli soffia il pallone, lo dribbla una seconda volta e con l’aiuto di Kalidou fa 2-0. E la frittata è fatta; questo condiziona la partita di Ruiz che a parte qualche giocata illuminante sbaglia una miriade di palloni. Tradimento.

ZIELINSKI 4,5: vaga per il campo e in due occasioni invece di azionare il compagno con un passaggio deciso e convinto tocca il pallone in maniera lenta ed impaurita consentendo agli avversari di recuperare. Si accende quasi mai ed ha la colpa di fallire una clamorosa palla-gol. E staremmo a parlare d’altro…

INSIGNE 5: se resta in campo per quasi tutta la gara è perché nonostante tutto appare l’unico in grado di poter accendere la luce. Certo quel pallone calciato in curva da posizione più che favorevole grida ancora vendetta; nel secondo tempo sorprende in diverse occasioni i difensori alle spalle ed in una di queste mette un cioccolatino a Zielinski che spreca. Alla fine comunque esce per YOUNES 6 un elemento che può tornare utile nella battaglia di giovedì prossimo. Nel poco tempo a disposizione i segnali sono notevolmente incoraggianti.

MERTENS 4: non sbaglia tanto. Sì,  perché non la vede mai. Nella partita più importante tradisce le attese, lui che era dato in ottima condizione. Delusione colossale. Al suo posto MILIK 6,5 che praticamente suona tutt’altra musica. Subito in partita, lotta, infastidisce i difensori ad inizio azione e cerca qualche scambio per poter penetrare nell’area degli avversari. Non ha la possibilità della stoccata: magari giovedì prossimo parleremo d’altro…

ANCELOTTI 4,5: nella sfida tanto attesa, quella che avrebbe dovuto occupare il pensiero fisso dei suoi da diverse settimane, si rivela un flop micidiale. Sbaglia l’impatto e la disposizione dei suoi, quello mentale soprattutto. Anche quel pressing alto ed asfissiante che pare sorprendere la ciurma azzurra era logicamente prevedibile e magari aggirabile con qualche contromossa. Poteva parzialmente salvarsi se solo i suoi avessero avuto più cattiveria negli ultimi metri; invece tra 7 giorni il Napoli è chiamato ad un mezzo miracolo.