Poco più di un’ora di concerto sul ritmo della musica popolare mediterranea. Dai suoni di parole napoletane a quelle di derivazione greca, fino al griko e al siciliano. Cantando di vita e dolore, fato e speranza.

Ars Nova al Teatro Nuovo ha portato allegria in un dialogo cantato. All’interno della rassegna “Il Nuovo Suona Giovane“, kermesse per giovani artisti, promossa dal Teatro Pubblico Campano. L’edizione di quest’anno ha già ospitato Lelio Morra, giovane cantautore napoletano, che ha portato in scena un cantautorato in chiave politico-sociale e non solo. Ha in programma un disco entro il 2019, come gli Ars Nova.

Saliti sul palco sabato 16 febbraio, hanno rievocato gli incontri che hanno portato a scoperte musicali e virtuosismo esecutivo. Il tutto all’interno di un percorso di sperimentazione musicale, mosso dal desiderio di condivisione di suoni, stili, esperienze di vita.

Le culture si intrecciano, le lingue cambiano, le storie si ripetono. Gli Ars Nova reinterpretano brani della tradizione facendoli conoscere a culture diverse da quella napoletana, per poi riportare a Napoli lezioni apprese dal altri popoli, prevalentemente mediterranei. Come palesato dagli strumenti suonati, dalle lingue cantate e dai costumi indossati. Fisarmonica, tamburi a cornice, mandolino, charango, contrabbasso, chitarra, organetto, gaita.

Al Teatro Nuovo va spesso in scena una trasposizione di storie vissute, più che un’interpretazione di canti. E questo richiama l’esperienza del baratto culturale. Qualcosa di embrionale che ci sia augura possa essere sviscerato.

Alla bravura tecnica dell’esecuzione, Marcello Squillante, Antonio Anastasia, Vincenzo Racioppi, Michelangelo Nusco, Bruno Belardi e Gianluca Fusco hanno dimostrato di abbinare una sana dose di sentimento, senza eccesso alcuno. L’intento, riuscito, sembra quello di dare senso nel ricordo alla tradizione culturale minore di tanti popoli, che in lingue diverse, cantano una sola storia. Una ricerca di riscatto dalle amarezze, per il raggiungimento di una vita piena.

Prossimo appuntamento della rassegna Il Nuovo Suona Giovane è sabato 16 marzo con i Satchmo Gypsy Quartet, che promettono di ricreare atmosfere da cultura gypsy in un jazz caratterizzato da strumenti a corda.

Ultimo appuntamento della rassegna 2018-2019 sarà sabato 6 aprile con lo Zygrya String Trio, un trio d’archi che riproporrà repertori tipici del Mediterraneo in una sperimentazione musicale che spazia dal rock al jazz, passando per la musica popolare.

Tanti giovani artisti in cerca di identità in un viaggio sperimentale verso la propria Itaca, la propria “terra del sole“.

TEATRO NUOVO

via Montecalvario 16 – t. 0814976267

http://www.teatronuovonapoli.it