Chi lavora se more e famm è la viva testimonianza in note delle culture del Mediterraneo, dei vicoli stretti di Napoli, dove il sole riesce a portare luce a fatica, ma che riscalda ed allontana dalle inquietudini del mondo contemporaneo“. Con queste parole, Ars Nova descrive il primo album nato da anni di sperimentazione musicale lungo le strade italiane. Un disco autoprodotto che li ha condotti sui palchi di importanti festival di musica etnica e popolare.

Ars Nova nasce nel 2009 dalla ricerca di Marcello Squillante, Antonio Anastasia, Vincenzo Racioppi e si avvale oggi anche dell’abilità artistica di Michelangelo Nusco, Bruno Belardi e Gianluca Fusco.

Il gruppo si esibirà sabato 16 febbraiodalle ore 21.00 al Teatro Nuovo all’interno della seconda edizione de “Il Nuovo Suona Giovane“, organizzata assieme al Teatro Pubblico Campano.

Come loro consueto, proporranno un repertorio vario, accomunato principalmente dai suoni tipici del sud di fine diciannovesimo secolo. Come dalle migrazioni di quel periodo nacque una società multietnica, così da quei suoni Ars Nova ha dato luce ad un crogiolo di ritmi che è anche frutto dell’empatia che si instaura con la gente quando la si frequenta da artista di strada.

Un percorso che li accomuna ad altri gruppi giovani di questa rassegna musicale e che richiama alla mente il “baratto culturale” che ha rivoluzionato l’arte teatrale a metà Novecento. Un dialogo di vita a infinite voci tra generazioni e culture diverse, oltre ogni confine linguistico, usando come unica forza il sentire se stessi e anche l’altro come parte di sè.

TEATRO NUOVO

via Montecalvario 16 – t. 0814976267

http://www.teatronuovonapoli.it 

16 febbraio 2019 alle ore 21.00

Ars Nova

per la rassegna il Nuovo suona giovane