Vincenzo De Luca non si ferma, e porta avanti la campagna comunicativa contro il presunto sciacallaggio cui sarebbe sottoposta la sanità campana, “che ha dato prova straordinaria di dedizione e professionalità” dice. Pochi minuti fa è stata diffusa una nota ufficiale con titolo altisonante: “l’operazione verità“, varata per combattere contro gli “irresponsabili“, non meglio identificati, che diffonderebbero “numeri da lotto” sui medici arrivati a Napoli per l’emergenza Covid.

Come certificato dagli uffici regionali – ci tiene a precisare il governatore – contiamo a oggi solo 10 anestesisti e qualche decina di medici non specializzati“. Numeri che fanno il paia con quelli pubblicati non meno di un giorno fa, quando Palazzo Santa Lucia sentiva il fiato sul collo di stampa e cittadinanza a causa dell’esito avvilente del bando indetto per reclutare 450 medici: su 156 domande, solo 27 camici bianchi sono attualmente operativi; di contro, tante rinunce e richieste non conformi per formazione inadeguata.

E nel lanciare l’atto di guerra a chi contesta i dati regionali, “proseguiremo ancora nei prossimi giorni con l’operazione verità, contro ogni forma di sciacallaggi“, De Luca fa chiarezza sui tanto discussi concorsi: “per il reclutamento di medici sono stati indetti tre bandi, due nazionali, l’ultimo solo per la Campania. Con il primo bando sono stati assunti 85 medici senza specializzazione. Con gli altri due su 48 anestesisti che avevano presentato domanda, 35 hanno rinunciato. Solo 10 sono attualmente in servizio in quanto su altri 3 sono in corso verifiche“. In tutti i casi, la carenza del personale negli ospedali campani, resta.