E’ la settimana più calda per Napoli e per il Napoli. Venerdì c’è la Juve.

Una partita fondamentale, anche se non decisiva, nella lotta per lo scudetto. Un evento che va oltre l’aspetto meramente sportivo. Non è in gioco solo lo scettro sportivo, ma anche la costruzione di un ulteriore tassello di un progetto complessivo per il riscatto della città. 

Napoli in questi anni sta cambiando volto. Lo testimoniano i milioni di turisti che visitano la nostra città e che restano incantati dalla sua storia e dalle sue bellezze. 

I problemi non mancano, e non saremo noi a sottacerli. Per questo occorre continuare nell’azione di rinascita complessiva della città.

Anche lo sport è parte integrante di tale processo .  Il calcio non è solo passione, ma nella società moderna e multimediale rappresenta anche un fattore di crescita e di sviluppo. Essere al vertice in Italia e in Europa significa acquisire l’attenzione dei media internazionali e degli operatori del marketing. Così come accade a Barcellona e in altre capitali europee. 

Poi c’è l’aspetto prettamente sportivo: la squadra quest’anno dimostra di sapere coniugare talento e esperienza, arte e saggezza. Ci sono tutte le premesse per fare bene.

E di dimostrare di che pasta sono fatti i napoletani. 

Ritorna  Higuain, ma non potrà giocare.  Ignorarlo, comunque, è il migliore modo per dimostrare la nostra indifferenza. 

Nell’ultima partita in casa, i tifosi della Juve hanno insultato Napoli e i napoletani. È questa la sobrietà sabauda? 

Noi siamo napoletani e siamo orgogliosi di esserlo. La rivincita ce la prenderemo sul campo. 

Patrizia Sgambati