C’è anche il manager televisivo Casimiro Lieto, originario di Avellino, tra gli arrestati nell’operazione della Guardia di Finanza sulle sentenze pilotate nella Commissione tributaria di Salerno. Lieto, classe 1963 – autore del programma di Rai2 ‘La domenica ventura’ e in passato autore di ‘La prova del cuoco’ e ‘La vita in diretta’  è accusato di concorso in corruzione.

“Un sistema consolidato che sembrava essere unicamente la punta di un iceberg ben più profondo” spiega il Gip tratteggia nell’ordinanza l’intero sistema corruttivo.  All’interno di questo ingranaggio si inserisce anche il nome di Antonio Mauriello, già giudice tributario, attualmente membro del Consiglio Nazionale della Giustizia Tributaria a Roma. Mauriello, secondo l’accusa ha più volte ha “ostentato rapporti e contatti con esponenti apicali della Lega Nord” che utilizzava per fare in modo che i giudici tributari di Salerno dessero seguito alle sue richieste. Lo scrive il gip nell’ordinanza, citando le dichiarazioni rese dal “giudice tributario corrotto Ferdinando Spanò”.  Il nome del giornalista e autore TV è stato infatti al centro delle cronache televisive e politiche degli ultimi mesi in virtù della sua vicinanza a Elisa Isoardi e Matteo Salvini (entrambi del tutto estranei alla vicenda giudiziaria che vede coinvolto Lieto) e della presenza massiccia, come autore, in diversi programmi del daytime di Rai1, da La Prova del Cuoco a La Vita in Diretta.

La Rai “ha avviato l’iter per la risoluzione del contratto di collaborazione di Casimiro Lieto, autore della trasmissione ‘La Domenica Ventura’”. Lo annuncia Viale Mazzini, dopo l’arresto dell’autore tv nell’ambito dell’operazione della Guardia di Finanza di sulle sentenze pilotate nella Commissione tributaria di Salerno. Il nome di Casimiro Lieto circolava tra i corridoi dell’azienda come possibile uomo di Salvini candidato alla direzione di Rai1 o Rai2. Voci che non hanno trovato conferma nella realtà e che, in ogni caso, sembrano essersi definitivamente spente una volta terminata l’esperienza del governo gialloverde nell’agosto del 2019.