E’ finita all’aeroporto di Roma la fuga di Serafino Rubino, latitante dal 2013 e considerato dal 2011 al 2013 il punto di riferimento di un ingente circuito di traffico di droghe a Caserta, tra cui cocaina, marijuana e hashish. Ad arrestarlo a Fiumicino i carabinieri della compagnia di Caserta e gli agenti della polizia di frontiera di Fiumicino. Sull’uomo pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti aggravato.

La richiesta di estradizione emessa dal ministero della Giustizia su indicazione della Procura generale di Napoli. Il boss casertano è stato scortato in Italia dove ad attenderlo a Fiumicino c’erano i carabinieri e gli agenti della Polaria, che gli hanno notificato il provvedimento cautelare. Subito dopo è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Secondo quanto appurato dalle indagini, coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e condotte dal Norm della Compagnia di Caserta, l’uomo si era rifugiato in Ecuador, dove era stato già individuato a seguito di indagini capillari e arrestato nel gennaio scorso per possesso di documenti falsi dalle locali forze di polizia.