Grazie al progetto “Arca, l’emporio della solidarietà”,  persone o famiglie bisognose, selezionate dai servizi sociali, potranno acquistare cibo ed altri generi di prima necessità con un sistema di punti in cambio di ore di volontariato, usando  le proprie possibilità e competenze per ricambiare.

“Arca, l’Emporio della Solidarietà’” il supermercato dove non servono soldi, è una nuova iniziativa per aiutare e sostenere i meno abbienti. Situato tra i comuni di Monte di Procida e Bacoli, in via Cappella 31, a pochi metri dalla sede de La Casetta Onlus​, è uno spazio composto da due locali. Questo non  è soltanto un supermercato, è un originale progetto  di solidarietà. Si tratta di un vero e proprio market dove coloro che ne hanno bisogno potranno pagare con una card speciale dopo aver fatto la spesa.
L’idea è nata dalla cooperazione tra l’associazione flegrea “La Casetta Onlus” e la “Fondazione Progetto Arca Onlus” di Milano, che insieme hanno deciso di sostenere le persone e famiglie bisognose del territorio flegreo. Anna Gilda Gallo, presidente della Onlus flegrea Ha così spiegato il progetto: “Secondo il rapporto 2016 su povertà ed esclusione pubblicato dalla Caritas  in Italia 1 milione e 582mila famiglie vivono in povertà assoluta, oltre di 4,5 milioni di individui, il numero più alto dal 2005. Non si tratta di un disagio economico, ma della forma più grave di indigenza, quella di chi non riesce ad accedere a quei beni e servizi necessari per una vita dignitosa. Dal 2007 la percentuale di persone povere è più che raddoppiata passando al 7,6%. Ancora una volta è il Mezzogiorno a vivere la situazione più difficile, qui si concentra il 45,3% dei poveri di tutta la nazione”. L’iniziativa dell’emporio sociale, offre così un un servizio di sostegno a coloro che vivono sulle soglie della povertà o al di sotto.
Il progetto è stato attuato a Milano, a Roma ed ora anche a Napoli e vuole
aiutare le famiglie in difficoltà, che hanno il bisogno e il diritto di riprendersi e ricominciare a vivere – sottolinea Laura Nurzia, vicepresidente della Fondazione –. Aiutare per noi significa, innanzitutto , soddisfare i bisogni primari attraverso beni semplici proprio come quelli alimentari, ma significa anche guardare oltre l’assistenza, credendo in un futuro di autonomia e integrazione sociale per tutti. …”. I clienti del social market, saranno selezionati dai Servizi Sociali dei due Comuni flegrei: si tratta di 40 famiglie residenti nei comuni di Bacoli e Monte di Procida che potranno fare la spesa senza dover usare soldi. Il progetto non è finanziato con fondi pubblici, ed è frutto del lavoro delle associazioni flegrea, e milanese che sono riuscite a crearlo completamente e solamente con il loro backup finanziario, ma anche grazie alla cooperazione e alla solidarietà di un gruppo di negozianti della zona.

Non si tratta, però, di una semplice distribuzione di beni, ma di una vera e propria spesa. La differenza sarà solo nel metodo di pagamento. Le famiglie coinvolte riceveranno una tessera a punti che utilizzeranno per saldare il conto. Per caricare questa tessera non servono soldi, ma impegno, tempo e competenze che i clienti mettono a disposizione del prossimo attraverso un’opera di volontariato.  Così quando sono finiti i punti a disposizione per effettuare la spesa, potranno ricaricare la propria tessera donando alcune ore della propria giornata per fare del volontariato: un modo per restituire in servizi quello che hanno ricevuto e diffondere la solidarietà.

Mariano Boccia dell’associazione La Casetta spiega:
Una delle novità che abbiamo voluto introdurre è la possibilità per i clienti di ricambiare il servizio ricevuto tramite ore di volontariato da prestare secondo le proprie possibilità, competenze e predisposizioni. Per loro sarà proposto un apposito corso di formazione nel quale impareranno a relazionarsi con gli altri e con le diverse situazioni. Non più, quindi, un semplice dono, ma una nuova dimensione di scambio che gratifica la persona, facendola sentire utile”.

simona caruso