Il concerto dello showman pugliese Renzo Arbore lo scorso 11 luglio all’Arena Flegrea, da cui mancava da 15 anni, è stato un vero e proprio viaggio nella storia della musica napoletana ed italiana.

Un’assenza così lunga da questo storico sito musicale, ha fatto si che la platea fosse gremita da più generazioni, tutte in trepidante attesa. Renzo Arbore con la sua Orchestra Italiana, (con cui ha festeggiato quest’anno 28 anni di ensemble) senza grosse sorprese, ancora una volta non ha fallito, riuscendo a divertire, entusiasmare, commuovere ed elettrizzare il suo pubblico.

Un “concertone” interattivo lungo 3 ore, in cui l’artista, oltre alla musica ha instaurato un vero e proprio dialogo con i fan presenti, alternando le conversazioni, con i numerosi e commoventi omaggi ai grandi della cultura partenopea e italiana.

Uno dei suoi brani preferiti, “Era de maggio” (di Salvatore Di Giacomo) da sempre presente nelle sue scalette, ha, per così dire, aperto le danze. Lo show ha continuato poi con numerosi altri classici: da “Reginella” di Roberto Murolo a “‘O sarracino” di Renato Carosone, da “Piove” di Domenico Modugno” a “‘O surdato ‘nnamurato”.

Arbore insieme ai suoi 15 talentuosi musicisti che ama definire “all stars” ha ancora una volta ipnotizzato e trasportato il pubblico presente in altre epoche e realtà ormai lontane, ottenendo ripetutamente standing ovation e applausi non-stop.