Il Nostos Teatro festeggia il quarto anno della sua rassegna Approdi. Cresce il numero di spettacoli e di ospiti e, con la stagione 2017/2018, arriva una gradita sorpresa: due degli artisti in cartellone sono candidati al premio Ubu per il teatro.

Nel 2018 Approdi rafforza i legami con artisti come Leonardo Capuano, presente in cartellone a dicembre con uno spettacolo e un laboratorio, la Compagnia del Nano Egidio, che porta in scena la sua esilarante trilogia al gran completo e Il Teatro nel Baule, che aveva inaugurato la stagione 2017.

Tutte le arti portano al teatro e il Nostos diventa punto di congiunzione tra performance e musica, con il duo Ebbanesis alias Serena Pisa e Viviana Cangiano –, e il fumetto con Scarabocchi, dai lavori di Maicol&Mirco. Molte ospitalità di Approdi 2018 nascono dalla frequentazione dei teatri, dalla visione di tutti gli spettacoli scelti e dagli incontri dei membri del direttivo – Gina Oliva, Giovanni Granatina e Dimitri Tetta. È questo il caso degli spettacoli in scena a gennaio: Incubo di Ersilia Lombardo con Chiara Muscato e Uno è Trino – Trittico sulle idiosincrasie con Felice Montervino e di Esilio, a febbraio, di Mariano Dammacco con Serena Balivo, candidata al premio Ubu. Incontri e confronti sul palco del Nostos Teatro, come per codice nero di Riccardo Lanzarote, una riflessione sul mondo del lavoro, e Rock Oedipus, opera sonora di Manolo Muoio, in scena a maggio.

Torna, per il secondo anno, il reading dal nome ‘alcolico’, MOONSHINE – Distillazione clandestina di parole e note, di produzione Nostos Teatro. Spazio alla formazione con la scuola di teatro e i laboratori dei maestri esterni: Leonardo Capuano, Chiara Michelini e Francis Pardeilhan.

Ha aperto la stagione un’ironica metafora della vita dal sapore esotico/alternativo, dolce e amara: Caipirinha, Caipirinha! di Sara Sole Notarbartolo.

Approdi 2018 conferma la propria identità e la volontà di esplorare luoghi nuovi nel continuo viaggio che il Nostos Teatro ha intrapreso quattro anni or sono.

Nostos Teatro

Viale J. F. Kennedy, 137, trav. Brodolini, 81031 – Aversa (CE)

tel. 08119169357 – 3892471439

www.nostosteatro.it

Nostos, teatro, è un luogo a cui appartiene il senso del riparo. L’idea è di prendersi cura di quella che è per noi la bellezza e proviamo a portarla nella nostra dimora.

Approdi 2018 è TEATRO

17 dicembre 2017 ore 19

Zero Spaccato

di e con Leonardo Capuano

Produzione Compagnia Umberto Orsini

La vita alla fine della vita.

Quando il corpo non è più. E l’anima se ne va.

Solo pochi istanti, per raccontare una vita. Non la propria, ma quella di un altro, di quel corpo che ti ha portato dentro. I ricordi, le paure, lo schifo, i calci in faccia, la volgarità, le risate, i pensieri.

E, come se tutto potesse stare dentro i passi di un canto, ballare.

Fino al crepuscolo, al momento in cui il giorno diventa notte: allora il ricordo non fa più male e, da lontano, senza più nulla dentro, vedere per l’ultima volta se stesso, come eri e come non sei più. Fino all’addio.

14 gennaio 2018 ore 19

Incubo

Regia e drammaturgia Ersilia Lombardo

con Chiara Muscato

luci di Petra Trombini

scene di Riccardo Brugnone e Petra Trombini

assistente alla regia Gabriella D’Anci

locandina di Vera Carollo

foto di Valentina Glorioso

video di Piero Consentino

si ringrazia livia castiglioni per la collaborazione alla drammaturgia

Una stanza chiusa.

Un enigma che nasce e si consuma in una stanza chiusa, una prigione senza finestre e dalle pareti scure e incombenti, un non-spazio senza via di fuga. La stanza di un labirinto in cui non si può far altro che stare, attendere, sperare di intravedere una soluzione.

La risposta potrebbe essere terribile, o catartica.

Una donna dorme profondamente. La sentiamo farfugliare una sequenza di numeri, poi il brusco risveglio. Numeri, solo numeri. Cosa le è accaduto?

Attraverso il sogno, lo spettatore viene catapultato nei meandri più lontani della mente umana, nel subconscio, dove gli schemi e le regole di vita comune assumono altro significato.

20 gennaio 2018 ore 21

Uno è Trino – Trittico sulle idiosincrasie

con Felice Montervino

Testi di Tiziana Troja e Felice Montervino

Regia di Tiziana Troja e Michela Sale Musio – LucidoSottile

Scenografie e costumi Filippo Grandulli

Luci di Michela Sale Musio e Tiziana Troja

Musica ed elaborazioni elettroacustiche di Francesco Medda “Arrogalla”

Grafica di Daniele Coppi

Una produzione Lucidosottile in collaborazione con BatisferaTeatro

Uno è Trino” è un viaggio in tre atti unici che ha come protagonisti tre uomini che, nel loro quotidiano, affrontano le proprie idiosincrasie. Amedeo, Loris e Vito, individui apparentemente normali, si trovano a vivere e ad agire tra abitudini strangolanti e tic autocostruiti, fino a mostrarci la parte più comica delle loro disperate ossessioni.

Insieme ai passeggeri del autobus, Amedeo viene preso in ostaggio da un insolito ospite volante: un piccione.

Loris e la sua tragica e ripetitiva vicenda, tra sesso e grottesco.

Vito è un uomo “semplice” con una grande e terribile ossessione per il cibo. E una vendetta da consumare.

2 febbraio 2018 ore 21

Esilio

con Serena Balivo e Mariano Dammacco

ideazione, drammaturgia e regia Mariano Dammacco

con la collaborazione di Serena Balivo

cura dell’allestimento Stella Monesi

luci Marco Oliani

produzione Piccola Compagnia Dammacco

con il sostegno di Campsirago Residenza

con la collaborazione di L’arboreto Teatro Dimora di Mondaino

e di Associazione CREA/Teatro Temple, Associazione L’Attoscuro

Spettacolo vincitore Last seen 2016 (miglior spettacolo dell’anno su Krapp’s Last Post)

Spettacolo vincitore del Primo Premio Museo Cervi – Teatro della Memoria 2017

Serena Balivo finalista al Premio Ubu 2016 e candidata al Premio Ubu 2017

Produzione: Piccola Compagnia Dammacco

ESILIO racconta la storia di un uomo come tanti al giorno d’oggi, un uomo che ha perso il suo lavoro. Quest’uomo, interpretato da Serena Balivo en travesti (seconda classificata al Premio Ubu 2016 nella categoria “Nuovo attore o attrice under 35”), insieme al suo lavoro, gradualmente perde un proprio ruolo nella società fino a smarrire la propria identità, fino a sentirsi abbandonato e solo seppure all’interno della sua città, fino a sentirsi finalmente costretto a chiedersi come e perché è finito in tale situazione. Uno spettacolo comico e surreale.

10 febbraio 2018 ore 21, 11 febbraio 2018 ore 19

TICINA

MANI DI CORTECCIA

da un’idea di

Luca Di Tommaso

drammaturgia e regia Sebastiano Coticelli, Simona Di Maio, Luca Di Tommaso

con Sebastiano Coticelli, Simona Di Maio, Luca Di Tommaso e Dimitri Tetta

assistente alla regia Carla Guardascione

scene, maschere e pupazzi Monica Costigliola, Angelo De Tommaso, Simona Guarino

costumi Gina Oliva

disegno luci Paco Summonte

produzione Il Teatro nel Baule e I Teatrini

in coproduzione con L’Asilo Filangieri

Solitaria, silenziosa, Ticina è buffa, strana, diversa, ma come tutti desidera trovare un amico.

In questi suoi viaggi scopre pian piano il suo dono che è anche la sua maledizione: tutto ciò che per sbaglio o per volere tocca con le sue mani di corteccia, appassisce, si rompe, svanisce.

L’incontro con un altro essere, molto diverso da lei, l’aiuterà a vedere il mondo da un’altra prospettiva, e scoprirà che anche le cose apparentemente più dolorose, guardate con gli occhi dell’amore, possono rivelarsi meravigliose.

Cinema muto, humor ‘mascherato’ e atmosfere grottesche alla Tim Burton.

17 febbraio 2018 ore 21, 18 febbraio 2018 ore 19

Menage a trois

di e con Daniele La Torre

Performance

Menage a trois è un’espressione francese che indica una relazione, non necessariamente di natura sessuale, ma in ogni caso di tipo sentimentale, tra tre persone.

Un interno è abitato da una vecchia coppia. Il loro rapporto oramai logorato dall’abitudine e dalla stratificazione di una vita “qualunque”. Conflitto e intolleranza, ma al contempo sentimenti poetici e nostalgici, ironici. La morte “buona” si innamora della donna. O meglio, viene sedotta da lei. La morte, in un processo normale, prende i due vecchi. È un caso che fosse li per entrambi?

La fine di un amore, come la fine della vita, la casualità, la morte, l’amore.

  • 23 – 24 marzo 2018 ore 21, 25 marzo 2018 ore 19

Egidiade

la saga del Nano Egidio

Serie Teatrale per attori, pupazzi, giocattoli e un nano da giardino
Una Storia Vera. Season One, Batman Blues, Nano Egidio contro il Male di Vivere Spesso Incontrato, i tre spettacoli che formano la Egidiade, raccontano il Mondo della Fantasia come non è mai stato immaginato, in questa saga l’atmosfera classica e rassicurante del “C’era una volta” viene spazzata via in maniera dissacrante e ironica.

I Protagonisti sono i personaggi di fiabe, fumetti, cartoni e film che vivono la scena sotto forma di attori, pupazzi, burattini, giocattoli e nani da giardino che danno vita ad una storia che va oltre il lieto fine e trapassa il confortante e fiabesco “…e vissero per sempre felici e contenti”.

15 aprile 2018 ore 19

codice nero

di e con Riccardo Lanzarone

musiche Giorgio Distante

luci Michelangelo Volpe

dipinto Pietro Distante

organizzazione Giulia Maria Falzea

costumi Bianca Maria Sitzia

assistente costumi Lilian Indraccolo

foto di scena Claudia Gori

una produzione Cantieri Teatrali Koreja

Vincitore del Festival Young Station 8

Cosa succede quando un uomo qualunque è costretto in un ospedale? 

Salvatore Geraci, ex artificiere siciliano, racconta la sua vita: un tempo sospeso e solitario fatto di silenzi, sguardi, speranze e abbandono.

codice nero vìola l’intimità del paziente che aspetta il suo turno. L’attesa diventa l’anticamera perfetta di uno spazio personale dove rivelare chi si era prima della malattia e supporre come andrà a finire. 

Salvatore attende e non smette di chiedere: “Tocca a me?” 

Intanto prepara un fuoco d’artificio che deve esplodere in tempo o forse mai. 

Cosa hanno in comune la sanità e la polvere da sparo?

21 aprile 2018 ore 21

Teatro Rebis e Maicol&Mirco

SCARABOCCHI

di Maicol&Mirco

con Meri Bracalente, Sergio Licatalosi, Fernando Micucci

scenografie Cifone

musiche Maestro MAT64

drammaturgia e regia Andrea Fazzini

Qualcuno sostiene che Gli Scarabocchi di Maicol&Mirco siano delle strisce a fumetti. Ironiche e malate. Stupide e violente.

MA

Gli Scarabocchi di maicol&mirco sono fumetti travestiti da altro. Sono strisce nere sul libro della Storia dell’umanità. Sono la bava di un pennarello scarico. Un omicidio condannato prima di essere commesso.

Scarabocchi in teatro, nasce dalla collaborazione del Teatro Rebis con Maicol&Mirco, ed è la metamorfosi scenica dei loro brutali e innocenti fumetti, dove i corpi sono incastonati in scomode reticenze, dove gesto e parola, ridotti all’essenziale, tentano di abbozzare l’immagine ‘purificata’ di un’umanità risibile e sconcia.

19 maggio 2018 ore 21

Rock Oedipus

Liberamente ispirato a testi di Sofocle, Eschilo, T.S.Eliot, B.Brecht, G.Debord

Ideato, diretto e interpretato da Manolo Muoio

Sound engineering and live music Luca Pietramala

Consulenza ai costumi Rita Zangari

Trucco Marinella Giorni

Il “casco di Edipo a Colono” è realizzato a mano con materiali riciclati da Ilenis Hernández

Foto di scena Francesco Tenuta

Prodotto da Teatro Rossosimona

Rock significa scuotere, far vibrare, far tremare, ma vuol dire anche cullare.

Dai frammenti dell’antica tradizione tragica alle lucide invettive di Guy Debord; dagli squarci visionari di Eliot, alle canzoni. Le tracce di Doors, Stooges, Velvet Underground affiorano attraverso la musica.

Edipo è il front-man, il re-guaritore, il re-sciamano.

Un pugno di oscure e affilate tracce psichedeliche scaturisce live dalla Stratocaster di Luca Pietramala, che accompagna personaggio e performer in questo “scombinato” viaggio, alla deriva fra teatro, rock e performance.

La tragedia nasce dallo spirito della musica. Dopotutto ogni attore non è altro che un cantante mancato.

Approdi 2018 è READING CLANDESTINI

4 marzo – 29 aprile – 13 maggio 2018 ore 19

MOONSHINE

Distillazione clandestina di parole e note

Produzione: Nostos Teatro

Il Moonshine è un famoso whiskey illegale che deve il suo nome alla pratica della distillazione clandestina, fatta appunto di notte alla luce della luna. Allo stesso modo tra un approdo ufficiale e l’altro, ci piaceva l’idea di distillare parole e sonorizzazioni per estrarne performance singolari di “ora e qui” nella penombra delle sere d’inverno.

Quattro appuntamenti in intimità: il Nostos come cambusa di nave filibustiera sarà alcova di poesia e letteratura, di musica elettronica e strumentale, di fotografia e video, di rum e vino buono.

Approdi 2018 è MUSICA

9 dicembre 2017 ore 21

EbbaneSiS

Serena Pisa e Viviana Cangiano in concerto

Serenvivity

Due voci, Serena Pisa e Viviana Cangiano, a volte accompagnate dalla chitarra. L’obiettivo? Produrre emocioni! EbbaneSiS presenta il concerto “Serenvivity”, da Serendipity (Serendipità), neologismo poco usato nella lingua italiana che indica “l’attitudine a fare scoperte fortunate ed impreviste; la capacità di cogliere ed interpretare correttamente un fatto rilevante che si presenti in modo inatteso e casuale”. Un concerto che nasce dalle tradizioni musicali più varie: villanelle, popolari, classiche del periodo d’oro, swing, macchiette e cafè chantant! Due voci che cantano fungendo l’una da strumento dell’altra, in totale armonia.

Approdi 2018 è LABORATORI

14 – 15 – 16 dicembre

IL MONOLOGO: LA RECITAZIONE

Il lavoro dell’attore: corpo, voce e motore interno

Laboratorio a cura di Leonardo Capuano

Il laboratorio si pone l’obiettivo di esplorare tutte le possibilità espressive dell’attore, la consapevolezza dell’azione che egli compie durante la recitazione, insieme agli elementi del lavoro fisico e vocale e alla funzione del testo.

23 – 24 – 25 febbraio 2018

L’ O F F I C I N A D E L C O R P O

cantiere temporaneo di assemblaggio per corpi teatrali

Laboratorio a cura di Chiara Michelini

Il campo di indagine è il corpo stesso dell’attore: dis-crearlo affinché diventi strumento affidabile, duttile e organico in tutte le sue reazioni. Esplorare e conoscere a fondo la geografia del proprio corpo, acquisire un’attiva consapevolezza del movimento per poter accedere a un corpo “neutro” che sia forma vuota capace di accogliere e incarnare di volta in volta un corpo altro, una storia differente.

Il lavoro proposto si basa su un approccio analitico al movimento e all’azione alla luce di principi fondamentali quali forma (cosa agisco), spazio (dove agisco), tempo (quando agisco e durata dell’azione) e motion (come agisco, qualità energetica dell’azione).

5 – 6 – 7 aprile 2018

Il Monologo

YOU TALKIN’ TO ME? Il reflesso dell’Altro

Laboratorio a cura di Francis Pardeillhan

Cos’hanno in comune il tossicodipendente che mormora mentre vaga per la strada, l’anziana vedova che sussurra mentre prepara la sua cena e Robert de Niro mentre parla minacciosamente davanti al suo specchio in Taxi Driver? Un interlocutore invisibile, ma assolutamente presente e ben definito. Nella vita, noi non parliamo mai “a noi stessi”, c’è sempre un “Altro”. Il monologo non esiste. L’attore, che pretende rappresentare un “Io” collettivo, da solo sulla scena, non può semplicemente parlare a se stesso.

Allo spettatore non dovrebbe interessare l’attore. Allo spettatore dovrebbe interessare chi è l’Altro. Andiamo dunque alla scoperta dell’Atro…

Approdi 2018 è SCUOLA

Scuola di Teatro:

Il Laboratorio teatrale si propone di veicolare, attraverso lo studio di esercizi e tecniche teatrali differenziate, un’indagine intima su se stessi in modo da poter affrontare al meglio la propria quotidianità, accrescendo la propria capacità di espressione non verbale e migliorando quella

di tipo verbale. I nostri corsi sono rivolti a chiunque abbia intenzione di cominciare un percorso di ricerca e formazione attoriale, e si pone come obiettivo lo sviluppo di un codice/linguaggio corporeo e vocale che doni vita allo spazio vuoto tramite la creazione.

I corsi sono divisi per tre fasce d’età: Bambini 6/10 anni – Ragazzi 11/16 anni – Adulti dai 17 anni in poi

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