Non poteva iniziare meglio l’avventura del Napoli nella Champions League 2019/20, gli azzurri battono i campioni d’Europa del Liverpool con un perentorio 2-0 e fanno subito la voce grossa nel girone E. Partita equilibrata, maschia, accorta, nessuna delle due squadre vuole rischiare più di tanto; nel primo tempo si fa preferire magari la formazione di Klopp ma i partenopei riescono a limitare le bocche di fuoco degli avversari. Viene annullato un gol a Lozano ma il fuorigioco è netto. Nella ripresa la più limpida palla-gol capita sui piedi di Mertens ma Adrian compie una parata surreale; la gara pare avviata verso lo 0-0 ma a 10′ dal termine Callejon guadagna il rigore che Dries trasforma facendo impazzire il San Paolo. Nel recupero è Llorente, all’esordio ed entrato da pochi minuti, a fissare il risultato sul 2-0. Il Napoli vola!

MERET 7: il Liverpool fa paura ma di parate vere e proprie Alex non ne deve compiere al suo esordio nella massima competizione continentale. Fino al prodigio però su Salah che di sinistro colpisce in diagonale a botta sicura ma la parata del giovane portiere del Napoli è di quelle che valgono quanto un gol.

DI LORENZO 7: i diffidenti che aspettavano uno scoglio così duro per testare il “ragazzo proveniente dall’Empoli” sono serviti, Giovanni è “troppo” calciatore, sa fare tutto ed al cospetto di gente come Mane e Robertson non si scompone e non perde un duello. Esame superato.

MANOLAS 5: quando si tratta di schermare ed opporsi agli attacchi avversari nell’uno contro uno è quasi perfetto poi comincia a tentennare nell’uscita palla al piede tanto da trasmettere insicurezza a tutto il reparto. Rischia la frittata con uno scomposto tentativo di colpire il pallone al volo lasciando campo libero a Salah, Meret lo salva ed il greco gli deve una cena. Finisce con i crampi ma battendosi come un leone.

KOULIBALY 7,5: il senegalese dimentica le incertezze delle prime giornate di campionato e si mette il vestito buono, quello delle serate importanti. La sua partita è fenomenale, i Reds hanno una qualità immensa ma quando c’è Kalidou lì come ultimo scoglio vengono respinti come da un muro di gomma. Interventi in chiusura, tackle perfetti e quelle corse generose in avanti che infiammano il San Paolo. Bentornato KK.

MARIO RUI 8: evitiamo polemiche inutili, non si può pretendere che tutti capiscano di calcio e soprattutto in tempi di social che alcuni calciatori non finiscano nel mirino di qualche stupido. Il portoghese è immenso, anticipa e contiene uno scatenato Salah lasciandogli le briciole, è fantastico in due chiusure disperate da ultimo uomo ed anche quando il pallone ce l’ha lui il Napoli può dormire sogni tranquilli. Corona la sua prestazione con un cross dal piede fatato che consegna a Mertens il vantaggio ma Adrian si oppone in maniera prodigiosa. S T R A O R D I N A R I O!

CALLEJON 7: solita gara di intelligenza tattica superiore per Josè che poi è fondamentale nei minuti finali procurandosi il rigore che Mertens trasforma ed insieme al belga mandando in tilt van Dijk che regala il raddoppio a Llorente.

ALLAN 7: prestazione non ancora ai livelli massimi a cui ci ha abituati il buon Marques Loureiro ma un grosso passo in avanti rispetto alle balbettanti uscite di fine agosto. Lotta fino allo sfinimento e si permette pure un paio di giocate di fino che esaltano lui ed il pubblico. Alza bandiera bianca ad un quarto d’ora dal termine per un acciacco, al suo posto entra ELMAS 6 che però paga un po’ di disordine in un momento particolare della gara. Non fa grandi cose ma dimostra ancora una volta una personalità super.

FABIAN RUIZ 6,5: gara in linea con quella di sabato scorso, un primo tempo timido, incerto e con un paio di errori che azionano le terribili ripartenze del Liverpool. Nel secondo tempo è più concentrato, corre tantissimo, fa assai lavoro di interdizione ma con quella qualità che gli appartiene, superiore alla media.

INSIGNE 5,5: ci dispiace ammetterlo ma Lorenzo gioca davvero maluccio almeno quando ti aspetti una giocata delle sue che puntualmente non si concretizza. Sembra intimorito e poco convinto, risulta quasi nullo dal punto di vista offensivo ma si fa apprezzare maggiormente per un lavoro di sacrificio commovente che lo salva da un voto impietoso. Non è al meglio ed infatti dopo 20′ della ripresa lascia il posto a ZIELINSKI 5,5 il quale paga una fase della gara dove il Liverpool appare in controllo ed il Napoli fa fatica ad esprimersi. Ci mette del suo risultando poco incisivo ed un po’ avulso dalla manovra, ti aspetti uno strappo da lui che è pure fresco ma niente…

LOZANO 5: deve trovare le giuste misure in una posizione che può farlo esplodere ed un’intesa con Mertens ed il resto dei compagni che crescerà sicuramente. Nel frattempo lascia intuire delle potenzialità da autentico campione che però nella serata di Champions faticano a venir fuori. Al suo posto LLORENTE 7 che si candida a calciatore importantissimo per la stagione del Napoli. Aveva esordito in campionato tre giorni fa nei minuti finali ed era risultato decisivo con un assist, in Champions esordisce e cambia il volto e le sorti della squadra andando pure a fare il gol, quello del raddoppio, che sancisce una vittoria prestigiosa e di capitale importanza per gli azzurri. Fondamentale quando deve respingere gli attacchi dei Reds sui calci da fermo dove sovente svetta in maniera efficace, illuminante quando deve dialogare e fare sponda con i compagni. Decisivo.

MERTENS 7,5: un voto che più che premiare la freddezza sul rigore del vantaggio vuole mettere in risalto una generosità ed un attaccamento alla maglia che tracima oltre ogni confine. Ripiega in più di una circostanza andando a rubare palla da centrocampista di rottura navigato meritando tutto l’amore del suo pubblico. Sembra una serata stregata quando Adrian fa una parata che semplicemente non si fa ma riesce a trovare comunque la grande gioia del gol. Decisivo anche nell’azione del raddoppio quando mette in ansia il gigante olandese degli inglesi che combina il patatrac.

ANCELOTTI 7: ed è serata di gloria e di grandi complimenti anche per Carletto che vuole (e ci sta riuscendo a tratti e ci riuscirà definitivamente) trasmettere una mentalità da big a questo Napoli europeo. Gioca con tanti calciatori offensivi prediligendo la qualità e non lesinando rischi per eccesso di sicurezza. Ancora un po’ di maggiore attenzione, il necessario tempo per oliare alcuni meccanismi e poi il giocattolo sarà pronto per sorprendere le platee. Fidatevi…