Quattro monologhi dove mamme malefiche raccontano ancora fiabe…
Mamme che poi via via si trasformano, nei vari episodi, in figure irrimediabilmente corrotte dai mass-media, una folla di donne attorniate da ragazzini che si chiamano Deborah, Samanta, Morgan, nelle cui conversazioni si confondono messaggi personali, echi televisivi, slogan di rotocalchi; dove la pubblicità si sovrappone alle confidenze, le telenovelas alla sfera privata e gli inni liturgici alle canzonette di Sanremo.
A interpretare questi deliri verbali, fondati sulla contaminazione e alterazione del linguaggio,
ANTONELLA MOREA con Martina Molla alla fisarmonica.
ANTONELLA MOREA IN MAMMA
di Annibale Ruccello
al Museo Filangieri
 
VENERDÌ 17 NOVEMBRE ORE 19.30
Contributo di partecipazione a favore del restauro delle collezioni.