Realizzare una vera e propria antologia della Poesia Napoletana e non solo, uno scrigno da cui sia possibile estrarre a piacimento i preziosi versi dei più grandi poeti della nostra città: Salvatore Di Giacomo, Ferdinando Russo, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo… E via via Bovio, Totò, Galdieri, Murolo, E.A. Mario, Nicolardi in una videoteca virtuale con autori napoletani, ma anche i versi di tutti i più grandi poeti nazionali ed internazionali, classici e del ‘900. Una enciclopedia virtuale della poesia dove sia possibile leggere, ma soprattutto ascoltare i versi che i più grandi poeti hanno reso immortali.

E’ questo lo stimolante progetto cui si sta dedicando da alcuni anni Gianni Caputo.

Gianni è un attore di formazione prevalentemente teatrale, anche se non ha disdegnato nel corso degli anni veloci incursioni al cinema ed alla televisione e nel doppiaggio e dal 2011 sta dedicando parte del suo tempo ad un canale YOUTUBE che porta il suo nome ed è dedicato interamente alla poesia.

Come è nato questo tuo ambizioso progetto?

Ho cominciato, per gioco a realizzare queste brevi clip, in maniera del tutto artigianale… con l’ausilio di un semplice microfono e di un PC. Mi stimolava l’idea di cimentarmi nella interpretazione dei classici della poesia, soprattutto dei grandi autori della nostra grandiosa tradizione. Ma davvero non avrei mai immaginato che le mie “videopoesie” avessero potuto incontrare il favore del pubblico… Su Youtube vanno forte le canzoni, gli sketch, i videogiochi…  ma la Poesia ?!?… A chi vuoi che interessi mi dicevo… E invece…

Invece via via il tuo canale è diventato sempre più popolare…

E’ così. E non posso nascondere la mia soddisfazione e la mia sorpresa. Adesso il canale ha quasi 7000 iscritti ed è vicino ai 4 milioni di visualizzazioni, una insospettata popolarità “social” per la poesia…

Quali sono i tuoi obiettivi?

Diffondere la bellezza. Sarebbe bello se in questo mondo dominato da valori e modelli che spingono all’immanente, al consumo immediato, alla voracità, al falso mito della velocità, si riuscisse a trovare lo spazio per la riflessione, per l’ascolto, per la contemplazione del bello. E’ per questo che io invito chi ascolta le mie “videopoesie” ad indossare le cuffie. La poesia va ascoltata con l’attenzione che le è dovuta per poterne vivere ed assorbire l’incanto. E poi mi piacerebbe avvicinare, soprattutto i giovani, alla grande tradizione della poesia napoletana. Poesia è cultura, identità, tradizione

Descrivi in due parole le tue videopoesie.

Beh, la soluzione migliore, per chi si fosse incuriosito è di fare un salto sul canale ed ascoltare… In breve, l’interpretazione dei brani poetici è accompagnata quasi sempre da un sottofondo musicale e dal testo della poesia che scorre sulle immagini amplificando così la suggestione dei versi.

Altri progetti?

In tanti mi hanno richiesto collaborazioni per uno sviluppo “commerciale”, visto il successo del canale, ma ho rifiutato senza tentennamenti. La poesia col banner della pubblicità sarebbe una intollerabile contraddizione in termini. Un ossimoro davvero insopportabile.

E per il teatro?

In questi giorni ho ripreso le prove de “L’amour fou” con la regia di Marco Sgamato, la affascinante storia della epopea di Yves Saint Laurent dove interpreto il ruolo di Pierre Bergè. Nella prossima stagione spero di continuare a riproporre “Variazioni Enigmatiche” prodotto da Teatro in Fabula per la regia di Aniello Mallardo, quest’anno siamo riusciti a fare una piccolissima tournè con qualche tappa fuori regione e speriamo che questo spettacolo possa continuare a trovare spazio.

Allora “in bocca al lupo”! Si dice così no, in teatro?

Evviva il lupo!… anche se ad essere sinceri in teatro usiamo un’altra espressione beneaugurante… ma sarà meglio sorvolare…   

Ti meriti un amore è una bellissima poesia universalmente attribuita a Frida Kahlo ma che in realtà è frutto della sensibilità di una giovane artista messicana: Estefania Mitre. Il dubbio sull’autrice di questi versi meravigliosi non ne compromette in alcun modo lo straordinario fascino…

Gianni Caputo

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