Antichi Mestieri di Napoli: burattini, marionette e maschere
Appendice a ‘O GUARATTELLARO

Desideravo fare alcune precisazioni su quello che viene definito TEATRO di FIGURA, una particolare arte teatrale
che utilizza come protagonisti burattini, marionette, pupazzi, oggetti, ombre.
Su Google, in un blog intitolato “Acquerello”, ho trovato una interessante distinzione sulle tecniche più importanti, usate in questa forma di spettacolo teatrale che si serve di un
“linguaggio fortemente visivo e sensuale”.

Burattini
Tra le tecniche usate dal Teatro di Figura, bisogna distinguere tra:
I BURATTINI , che possono essere “a guanto” o “a bastone”
Le MARIONETTE , distinte tra quelle “a filo” e quelle “a bastone” dette anche PUPI
I FANTOCCI – I PUPAZZI
Gli OGGETTI , illuminati da un fascio di luce, che si muovono su uno sfondo scuro, come nel “Teatro Nero ” di  Praga.

 OGGETT
Il BUNKARO, una forma di teatro in uso in Giappone, con un solo narratore per tutti i ruoli.

BUNKARO
Le GUARATTELLE, termine cinquecentesco per indicare i burattini napoletani.
Il burattinaio ( Guarattellaro ), usa i burattini “a guanto” di tipo tradizionale e, per la voce, usa la “pivetta”, uno
strumento di sicura origine orientale, che si mette sul palato.

I PUPI, secondo la tradizione, già attivi al tempo di Socrate e Senofonte, manovrati da abilissimi burattinai
siracusani , si sarebbero diffusi in epoca rinascimentale.

 PUPI

Vi sono 4 tradizioni di questo tipo di teatro: palermitana, catanese, napoletana, pugliese, ognuna delle
quali utilizza tecniche diverse nella costruzione e animazione dei Pupi .

Le MASCHERE NAPOLETANE, pur non rientrando nell’ argomento del Teatro di Figura , hanno però una certa attinenza, in quanto i burattini rappresentano spesso gli stessi personaggi della COMMEDIA dell’ ARTE .
Napoli è ricca di Maschere e di Personaggi che sono diventati dei veri e propri “tipi scenici”, di cui il più famoso e’ PULCINELLA, diventato il simbolo stesso di Napoli , come è spiegato nel sito “Portonapoli. com”
Diverse sono le origini delle maschere regionali italiane, che (secondo quanto si legge in Wikipedia ) si possono così riassumere ; 1) Maschere nate dal Teatro dei Burattini.
2) Maschere che hanno avuto origine con la Commedia dell’Arte.
3) Maschere nate da personaggi di antica tradizione .
4) Maschere che sono state ideate appositamente come “simboli dei vari festeggiamenti carnevaleschi di varie città .
La maschera di PULCINELLA, ad esempio, pare sia stata inventata nella seconda metà del Cinquecento , ma il costume con cui è raffigurato oggi risalirebbe all’ Ottocento. Secondo altre fonti, la maschera di Pulcinella deriverebbe addirittura da un personaggio delle “Fabulae Atellanae”
dell’antica Roma .
Molte altre sono poi le ipotesi sulle origini di Pulcinella, come maschera e burattino.
Se si fa risalire la sua origine alla Commedia dell’arte , allora la sua creazione sarebbe da attribuire al famoso comico Silvano Fiorillo, anche
se Pulcinella pare essere molto più antico.

Fernanda Zuppini