ANTICHI MESTIERI DI NAPOLI : ‘O SORBETTARO, ‘O GELATARO, IL VENDITORE DI COCCO

‘O SORBETTARO
Il sorbettaro era un venditore ambulante che si dedicava alla preparazione di sorbetti, utilizzando come ingredienti tipo “acqua, zucchero, limone e tanta neve”, mentre oggi si utilizza qualsiasi tipo di frutta e viene quindi proposto nei gusti più svariati.

SORBETTARO gelataio
In un articolo che si intitola “Le Nevere e gli antichi mestieri”, pubblicato sul sito “TERMINIO CERVALTO” si legge che il sorbetto “anticamente veniva preparato con la neve custodita nelle Nevere e utilizzata nei periodi caldi per raffreddare le bevande, oppure per la creazione di
“gelato artigianale “. Il sorbetto al limone di una volta era “ricco di vitamine” e “conteneva solo ingredienti naturali e nessun conservante”.
Il sorbettaro metteva in una casseruola di rame con coperchio, detta
“sorbettiera”, i tre ingredienti acqua, zucchero e succo di limone, e la immergeva in una bacinella di acqua, ghiaccio e sale, girando finché il sorbetto non aveva raggiunto la giusta consistenza.

casseruola di rame

‘O GELATARO
Simile a quello del Sorbettaro e’ il mestiere del Gelataro ambulante che Giulio Mendozza nel suo elenco sugli “Antichi Mestieri Napoletani” descrive come quello che “grattava” con un arnese metallico una forma di ghiaccio, ricavandone fiocchi di neve su cui versava uno sciroppo colorato. Si trattava della cosidetta “RATTATA” e l’autore ricorda che, quando era piccolo, comprava la “rattata” e “per prima cosa succhiava voracemente lo sciroppo”.
Anche secondo ” Napoligrafia” il gelataio “era un ambulante che vendeva granite, grattando del ghiaccio da un grosso blocco che veniva poi insaporito con degli sciroppi”.

IL VENDITORE DI COCCO
Viene citato tra i tipici mestieri estivi di Napoli, come quello del Sorbettaro e del Gelataro.
È’ una figura caratteristica che, in genere, gira per le spiagge con un secchio pieno d’acqua in cui tiene immerse le porzioni di “cocco”, che prende con una pinza, invitando i bagnanti con il suo tipico richiamo            “cocco…bello!” “cocco…fresco!”

VENDITORE DI COCCO
Talvolta l’approccio del venditore di cocco diventa una vera e propria
“performance artistica”, come si può notare se ci si sofferma a osservare questo curioso personaggio.
In un divertente post pubblicato sul sito “Dissapore Media Ntv” si legge che “il COCCO BELLO” e’ uno stile di vita di quelli che stavano sulle spiagge ore ad arrostire al sole e si risvegliano solo quando un ragazzone nerboruto con una voce da baritono passava urlando ‘cocco bello! cocco freso!’ “. Che poi, dice l’autore “fresco non era quasi mai”.
In un altro articolo, riportato sul sito “Casteddu on line” e’ riportata invece una denuncia di come purtroppo questo mestiere apparentemente solo folkloristico, nasconda la speculazione da parte di alcuni boss della Camorra che hanno creato un vero e proprio “monopolio ” della vendita del cocco, come viene denunciato in diverse spiagge italiane, soprattutto della Sardegna e della costa romagnola. La denuncia su questo traffico illecito e’ partita dalla trasmissione televisiva LE IENE, che individua la causa nella “totale mancanza di controllo da parte delle forze dell’ordine.

VENDITORE DI COCCO
Anche in “ELBA REPORT” vengono denunciati casi di illegalità sulle coste dell’isola d’Elba. Sebbene l’attività dei venditori di cocco ambulanti sia consentita solo a chi ha una regolare licenza e “in molti litorali sia addirittura vietata la vendita ambulante di alimentari” e “nonostante i frequenti controlli e sequestri operati dalle forze dell’ordine sull’isola”, molti sono i venditori abusivi , alcuni dei quali organizzati dalla Camorra campana in gruppi che spesso si mettono in concorrenza con altri gruppi, causando delle vere e proprie “risse” con feriti.

Fernanda Zuppini