Antichi mestieri di Napoli: ‘O Fotografo

Di solito, “si appostava nelle piazze più importanti o davanti agli uffici dove poteva trovare qualcuno che avesse urgente bisogno di una foto per dei documenti ufficiali, come Carta d’Identita’ o Passaporto”.
Così viene descritto in “Napoligrafia” il Fotografo Ambulante,
una figura ormai scomparsa dalle strade di Napoli.
Questo personaggio, molto popolare nel dopoguerra, offriva i suoi servigi soprattutto ai turisti stranieri che tornavano ad ammirare il cielo di Napoli dopo gli anni bui del conflitto mondiale, ai militari sbarcati per una breve licenza o alle coppiette che desideravano una foto in un particolare luogo romantico.

Fotografo
Naturalmente, con il passare degli anni, le macchine fotografiche sono diventate sempre più accessibili e sempre più maneggevoli e il mestiere del fotografo, così come se lo ricordano le generazioni di alcuni decenni fa, non esiste più.
In un blog di Gente Nostra” il fotografo ambulante viene rappresentato con “cavalletto, macchina da presa a soffietto, tendine nere”, mentre
stazionava davanti alle chiese e nei luoghi di raduno: le invitanti occasioni di battesimo, comunioni, cresime, di nozze e di sagre, offrivano all’obiettivo una massa di soggetti da immortalare“.

Fotografo
Quando poi si metteva all’opera, ipnotizzava il soggetto e con la battuta “guarda l’uccellino” e fissava l’attenzione nel punto voluto.
Ora tutto è cambiato e, dice l’autore del blog, ” le macchine fotografiche sempre più sofisticate … lo hanno indotto ad aprire un negozio, ben attrezzato e specializzato, dove i clienti numerosi e i buoni guadagni affluiscono”.
Ma anche questa è una realtà ormai superata dalla tecnologia e tutti sono in grado di farsi le foto da se’, senza bisogno di una “licenza”, come avveniva prima del 1998.

Fotografo
Ora, per esercitare questa professione, occorrono solo la partita Iva
e una costosissima attrezzatura.
Per una foto normale, basta un cellulare …

Fernanda Zuppini