ANTICHI MESTIERI di NAPOLI:  ‘E PUSTEGGIATURE (I MUSICANTI)

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Qualcuno ha definito Napoli “capitale musicale d’Europa “. Esiste infatti una
“Scuola Musicale Napoletana” che, a partire dalla prima metà del Cinquecento, si sviluppò lungo un arco di oltre cinque secoli;     questa scuola, oltre a diventare un riferimento accademico, costituì uno stimolo per i numerosi “PUSTEGGIATURE”,

                  quei “Musicisti ambulanti”, che hanno sempre allietato i turisti e gli abitanti di
Napoli con le loro melodie.
Questi, che oggi chiamiamo ARTISTI DI STRADA, erano chiamati POSTEGGIATORI, e con il termine “posteggia” si indicava lo “stazionamento di musicanti”.
Nella accezione classica si definivano
“Posteggiatori” i cantanti e i musicisti che eseguivano dei “concerti ambulanti”.
Questa attività, a Napoli, non era solo percepita come una forma di raccolta di elemosina, per incrementare le scarse entrate di chi doveva “arrangiarsi”, ma veniva considerata come una vera e propria “prestazione artistica”, una
“manifestazione di folklore” legata a una tradizione locale.

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“Nell’uomo convive sempre il moderno e l’antico”, scrive Oscar Limpido in
“Mestieri ambulanti della Terra Vesuviana” e, nel rievocare i mestieri del passato, non si riferisce alla “nostalgia d’un mondo che è scomparso o profondamente mutato”, ma intende piuttosto “il ricordare, il
custodire la memoria…”
Quello del “posteggiatore”, del MUSICANTE , e’ un mestiere che ancora oggi ritroviamo, e non solo a Napoli, in quella che chiamiamo STREET ART.

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Proprio oggi l’amico Dario De Cesare
( autore di ottime guide turistiche sugli aspetti più significativi di Napoli) ha
pubblicato su FB una foto di moderni musicanti e molte altre testimonianze di questo antico mestiere si possono
trovare nelle foto pubblicate dal Gruppo ” NAPOLI RETRO’ “.
Prima di essere soppiantati dai nuovi complessi giovanili, i “posteggiatori”,
“eredi di una lunga tradizione “, erano ancora attivi tra il 1946 e il 1960 e spesso venivano richiesti per feste e ricorrenze, come informa “L’Italo americano”, tratto dal blog “Vesuvio Live”.

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Il “PUSTEGGIATURE” viene qui definito come ” colui che canta l’arte di Napoli”.
Infatti, la “canzone napoletana” e’ quella che rende i napoletani conosciuti in tutto il mondo per mezzo di una
“Dolce sinfonia che parte dal cuore…”

Fernanda Zuppini