Amore e morte sullo sfondo della Rivoluzione Napoletana per l’anteprima assoluta dell’Anonimo Napoletano, al Teatro Comunale «Costantino Parravano» di Caserta

In anteprima assoluta, solo per la città di Caserta, giovedì 23 marzo e venerdì 24 marzo alle ore 20,45 presso il Teatro Comunale «Costantino Parravano» di Caserta, l’opera musicale Anonimo Napoletano di Patrizio Ranieri Ciu, messa in scena dalla compagnia Gli Ipocriti e con l’intensa e inconfondibile regia di Ernesto Lama.

È il 1799. Sono i giorni che anticipano la breve vita della Repubblica Napoletana. Nel pittoresco borgo della misteriosa Isola Blu nel golfo di Napoli avviene l’incontro sentimentale tra Lizzy, una ragazza scozzese che accompagna il padre, Sir Douglas, diretto a Corte, e
Mattia, un giovane pescatore napoletano coinvolto nelle trame della cospirazione antiborbonica da Ascanio, suo amico d’infanzia e
capobanda rivoluzionario in fuga. La diversità di origini e soprattutto di lingua rende ardua ogni comunicazione tra i due innamorati. I due giovani ricorrono così ad un traduttore, il Maestro, che con la complicità del Capitano Belta’,  commissario della Regia Gendarmeria, diviene arbitro dei loro destini in un percorso che attraversa temi universali quali l’amore, la libertà, la speranza e la morte racchiusi in un’isola che rappresenta il mondo. Gli eventi della vicenda conducono, vent’anni dopo, ad un inatteso finale condizionato dalle scelte del pubblico coinvolto.

​Tradizione e Rivoluzione Napoletana del 1799 per comprendere il vero malessere della società attuale: la comunicazione. Un’isola che affiora ed affonda come il corso della vita, personaggi in bilico costante tra trionfo delle vanità e nemesi storica. Un affresco di fine ‘700 come metafora del drammatico rischio che ci attende nell’era digitale: la perdita completa della volontà.