Ancora un’avversaria emiliana per il Napoli dopo la rocambolesca sfida del turno infrasettimanale col Sassuolo; al “Diego Armando Maradona” arriva un Bologna saldamente ancorato in una posizione di centro-classifica, un porto sicuro lontano dalle sabbie mobili della zona retrocessione ma anche francamente distante per poter aspirare a posizioni ambiziose. La classica situazione che ti spinge ad exploit come quello di una settimana fa (vittoria interna contro la Lazio) ed immediatamente dopo, nel turno infrasettimanale, perdere mestamente contro una squadra in enorme difficoltà (sconfitta a Cagliari 1-0). Ma problemi di condizione instabile psicologica e discontinuità di rendimento sono soprattutto il pane di un Napoli chiamato contro i felsinei probabilmente ad un incrocio decisivo per rimanere attaccato alla zona Champions.

A Castelvolturno è stata un’altra settimana poco serena e avara di sorrisi; l’incredibile ingenuità che ha costretto a lasciare per strada due punti all’ultimo secondo di gioco aveva scatenato le ire, comprensibili e giustificabili secondo noi, del capitano Insigne, immortalato all’ingresso degli spogliatoi a fine partita in un labiale polemico quanto dettato dalla frustrazione per non aver condotto in porto un risultato figlio di uno sforzo straordinario proprio del 24 azzurro che quasi l’aveva vinta da solo. E proprio Insigne, insieme a Ghoulam, ha tenuto un discorso alla squadra per invitare il gruppo ad una maggiore concentrazione e a quella unione di intenti che sembra davvero mancare; Gattuso da parte sua, un po’ come accaduto in diverse occasioni l’anno scorso, ha voluto ribadire la sua linea di condotta ed è stato duro nei confronti di Mario Rui reo di non allenarsi con il giusto piglio (il portoghese è stato invitato ad abbandonare la seduta). Il tecnico calabrese sa che il suo progetto a Napoli è finito ed è consapevole che non si è creata la giusta alchimia con la squadra; sarebbe però opportuno, congeniale e gratificante raggiungere l’obiettivo delle prime quattro posizioni per non definirla una gestione altamente fallimentare.

La formazione non dovrebbe subire grossi scossoni, in porta c’è l’eterno ballottaggio Meret-Ospina e con il colombiano completamente ristabilito Ringhio potrebbe consegnargli la maglia da titolare; in difesa c’è il ritorno di Koulibaly dalla squalifica ed il senegalese farà coppia con il rigenerato Rrahmani mentre sulle fasce Di Lorenzo e Ghoulam sono sicuri di un posto. In mezzo al campo ancora Demme-Fabian Ruiz con Bakayoko in panchina (il gigante, molto criticato per la pessima gestione di quel pallone fatale a Reggio Emilia, non partirà dall’inizio anche perché non si è allenato con continuità per alcuni problemi); davanti solito schieramento Insigne-Zielinski-Politano a supporto di Dries Mertens. La notizia però è il recupero di Osimhen dopo il colpo alla testa subito a Bergamo: il nigeriano potrebbe entrare nel corso della ripresa, magari per una mezz’ora. All’andata, ed erano decisamente altri tempi per il Napoli e per il super pagato attaccante africano, la squadra partenopea sbancò il “Dall’Ara” proprio grazie ad un colpo di testa di Osimhen: poi ci fu la sosta per le nazionali e lì iniziarono i guai per Gattuso (infortuni e malati in serie per Covid) e per il bomber (terribile infortunio alla spalla e mesi di stop). Chissà se proprio il Bologna non possa sancire il punto di inversione di rotta…

Napoli non ride ma Bologna neanche fa salti di gioia: Sinisa Mihajlovic ha le sue belle gatte da pelare e gli infortuni a Casteldebole ormai non si contano più. Diciamo che per il tecnico serbo la cosa più emozionante e piacevole della settimana è stata la presenza sul palco dell’Ariston al Festival di San Remo con il suo amico Ibrahimovic! Sono infatti 8 gli elementi non arruolabili per la trasferta di Napoli e la formazione sembra pressoché già delineata: in porta Skorupski con la linea di difesa a 4 composta da De Silvestri, Danilo, Soumaoro e Mbaye, i due mediani Svanberg e Poli ed il terzetto formato da Skov Olsen, Soriano e Sansone a dare appoggio all’unica punta Palacio (leggermente favorito su Barrow).

Il Bologna non ha nulla da perdere e questo dovrà essere motivo in più di concentrazione per la squadra napoletana estremamente fragile sul piano emotivo; un approccio sbagliato ed ancor peggio un vantaggio iniziale degli emiliani potrebbe gettare nello sconforto la truppa di Gattuso incapace di reagire con veemenza alle avversità come ampiamente dimostrato. Niente scherzi o sarà una settimana davvero infuocata!

Si gioca alle 20:45 ed arbitra il signor Chiffi di Padova.