Non si smentisce mai il Napoli che a Cagliari nelle ultime stagioni conosce solo la vittoria e come lo scorso anno finisce 1-0 per i partenopei. Gli azzurri hanno il controllo assoluto della gara dal primo minuto ma non riescono a concludere in maniera pericolosa, almeno nella prima frazione. Nel secondo tempo una perla di Mertens (gol molto simile nella stessa porta qualche stagione fa in uno 0-5) certifica la supremazia del Napoli che potrebbe raddoppiare in più di un’occasione ma che dietro non soffre assolutamente i sardi. Sorpasso al Cagliari ed ancora porta inviolata dopo Milano mercoledì in Coppa Italia, Gattuso può gioire!

OSPINA 6: ostenta la propria tranquillità palla al piede tanto da mettere i brividi in qualche occasione. Una sola parata su un tiro da lontano di Klavan, poca roba.

DI LORENZO 6: spinge poco e si limita a rendere impenetrabile il lato destro del Napoli. Osa di più nella ripresa cercando qualche affondo che però non trova il successo sperato.

MANOLAS 6: il Cagliari non punge, la squadra tiene bene il campo e la difesa non deve fare un lavoro particolarmente impegnativo, il greco non fa una piega e sbaglia nulla.

MAKSIMOVIC 6: prova attenta, sicura ed inappuntabile anche per il serbo che mette la museruola a Simeone. Qualche errore in appoggio quando si spinge in avanti.

HYSAJ 6: ha il merito di sganciarsi in avanti e consegnare a Mertens il pallone per il gol-vittoria. È concentrato, bravo a non farsi superare quando viene puntato ma con quel sinistro sulla fascia mancina commette errori inaccettabili per questa categoria. Al suo posto MARIO RUI 6: pochi minuti ma cambia il mondo su quella fascia, scambi ad alta velocità e grande tecnica con Insigne e Zielinski e poderose uscite palla al piede.

FABIAN RUIZ 6,5: incoraggianti passi in avanti per lo spagnolo che pare essersi scrollato da dosso quella mancanza di fiducia degli ultimi periodi. Vicino al gol in apertura, sempre dentro la partita, aiuta i compagni e mette in mostra la sua spiccata tecnica individuale. Bene anche quando agisce da play basso dopo l’uscita di Demme, sbaglia soltanto una volta in maniera pericolosa un appoggio.

DEMME 6,5: poche settimane al Napoli e sembra essersi già conquistato i galloni di leader. Le azioni passano sempre dai suoi piedi, recupera tanti palloni e gioca con una semplicità disarmante. Esce dopo un’ora di gioco per INSIGNE 6,5 lo si attende dall’inizio ma ha ancora un piccolo problema. Entra bene, si posiziona largo a sinistra dove dispensa giocate di tecnica individuale davvero notevole in tandem con Zielinski ed Hysaj prima e poi con Mario Rui.

ZIELINSKI 5,5: sulla valutazione pesano una serie di errori in appoggio a ripetizione ad inizio ripresa non da giocatore della sua tecnica e la poca incisività quando deve concludere negli ultimi metri.

CALLEJON 5,5: si guadagna punizioni, corre tanto in soccorso del compagno di fascia quando ne ha bisogno e si fa vedere anche in avanti pericolosamente. Ma è lì che lo spagnolo è assolutamente irritante sbagliando puntualmente le scelte, quello che non faceva invece in passato. Al suo posto POLITANO 5,5 soffre nei primi minuti dall’ingresso in campo, gli sfugge Pellegrini in un paio di occasioni e soprattutto sbaglia le giocate quando deve innescarsi per scappare in avanti. Meglio negli ultimi minuti.

MERTENS 7: non una gara super ma la giocata che vale i tre punti è una cosa che soltanto i fuoriclasse possono inventare. Dopo il gol spreca una situazione favorevolissima che lui stesso si era creato tirando da centrocampo e ignorando Politano che da solo avrebbe avuto campo libero verso Cragno. Ad un solo gol dal record di Hamsik, speriamo resti…

ELMAS 6,5: piazzato e quindi riconfermato nel tridente, conferma di essere giovane sì ma già smaliziato. Nel primo tempo è quello che pare poterla decidere con quel movimento ad entrare nel campo da un momento all’altro. Deliziosa una giocata sull’out con Pisacane mandato praticamente al bar. Prezioso tatticamente, si piazza nei tre di centrocampo quando entra Insigne.

GATTUSO 6,5: cerca di cambiare pochissimo per trovare quella continuità di rendimento tale da far ritrovare la convinzione ed autostima dei tempi buoni. Sembra aver trasmesso ed inculcato ai suoi ragazzi buona solidità difensiva.

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Marco Silva

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