per i Pezzulli di Luciana Pennino: Una risata sulle proprie debolezze

Le piccole-grandi manie? Le fisime, le fissazioni, le ossessioni? Meravigliose!

In un tempo passato mi vergognavo, mi colpevolizzavo, mi sentivo ridicola e patologica… per cosa?

Mah, per esempio perché seleziono spasmodicamente le mollette per il bucato affinché siano in tinta con il colore dei capi da stendere, a rischio di bloccare tutta l’operazione se non trovo il pendant giusto.

Perché raddrizzo maniacalmente i quadri storti anche alle pareti dei ristoranti.

Perché non posso proprio reggere la vista di un barattolo di conserve a testa in giù o di una confezione di caffè sottosopra, anche nelle scansie dei supermercati.

Perché, pur non avendo mai posseduto uno scooter o una moto in tutta la vita, ho il mio casco personale e uso esclusivamente quello, quando sono ospite.

Perché non sia mai detto che esca di casa senza aver rifatto il letto o che rifaccia il letto senza togliere tutte le pieghe al copriletto o che tenga un copriletto che pende da un lato più che dall’altro, anche questione di pochi centimetri, eh.

Perché mi disturba lo sguardo avere il calendario da tavolo a destra del pc invece che a sinistra e quindi, prima di iniziare qualunque attività, devo spostarlo.

Perché mangio le clementine uno spicchio alla volta e contandoli mentalmente nell’attimo esatto in cui li strizzo tra i molari.

Perché non bevo mai tutto il latte della tazza, a colazione, ma ne devo lasciare sempre un fondo.

Perché quando calo la pasta nell’acqua che bolle, il primo giro con il mestolo deve essere da sinistra a destra e poi tutti gli altri nella direzione contraria.

Perché mi pulisco le suole sullo zerbino sia quando entro che quando esco e devo fare sempre quattro movimenti coi piedi, non uno di più, non uno di meno.

Perché in una tasca almeno, di ogni soprabito, devo conservare inevitabilmente un oggetto: moneta, scontrino, bottone, fazzoletto che sia.

Perché quando interrompo momentaneamente la lettura di un libro, deve essere sempre a metà della pagina di sinistra, anche se non completo la frase.

Potrei andare avanti e avanti ancora, perché, fondamentalmente, raccontare le mie fissazioni per me è una fissazione.

E tutto ciò, da un certo momento in poi ho capito che, immotivatamente e un po’ follemente, ha un che di meraviglioso, come scritto nelle prime righe: eh sì, perché che vita triste sarebbe, se non avessi tali e tante debolezze per cui ridere di me?

Luciana Pennino

“Non scegliamo mai le nostre ossessioni, sono le ossessioni a scegliere noi.” (John Irving)

A proposito dell'autore

Luciana Pennino

Il mondo e la gente mi incuriosiscono assai. Sono "leggera" nella scrittura e mi diverto nel fare ciò che mi appassiona. Penso che nulla sia più disarmante della gentilezza. Il mio esordio, nel 2017, è stato con "Primule fuori stagione" (Iuppiter Edizioni). Per Napoliflash24 pubblico settimanalmente i "Pezzulli" e curo le rubriche di interviste "La Bellezza salverà Napoli" e "Tips for Startuppers".

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