Hanno rubato alla lingua
il verbo amare:
amo
ho amato
amerò
verbo senza tempo
ne’ spazio
o peso

É una parola
or macigno da scalare
una macchia d’olio su una distesa di mare
un rossore sulle guance
che non vuol scomparire
che non più arde
bensì spaventa
un amore freddo
che si dimentica

Amo
ho amato
amerò:
hanno rubato alla lingua
ma io ne ho ancora la bocca piena
oggi che bocca è bocca piena
senza amore
senza poesia

Dove vive, dunque, l’amore
se non nella profonda anima in tormento e
rabbia nel cuore?


Rosa Mancini nasce a Napoli il 5 agosto 1986.
Scrivi i suoi primi componimenti poetici all’età di otto anni in
seguito alla morte del nonno paterno, figura alla quale era molto
legata.
Le sue poesie sono caratterizzate dalla malinconia e dalla nostalgia
utilizza la scrittura quasi per liberarsene, la poesia come forma
terapeutica quindi.
Vince il suo primo concorso di poesie regionale con una poesia in lingua
napoletana, classificandosi al secondo posto a 11 anni e pubblica sul
giornaletto “la mongolfiera” a 12, una storia fantastica che dedica ai
nonni paterni, entrambe deceduti a pochi mesi di distanza.
Nel 2008 si trasferisce nelle Marche ad Urbino, dove inizia gli studi in
Editoria, media e giornalismo e torna a Napoli nel 2012 dopo la
specialistica.
L’amore per la scrittura continua, nonostante e nel 2015 pubblica un
racconto con Unicopli Editori che viene inserito all’interno della
collana “Letture da Metropolitana” Micro racconti per chi va di fretta.
Nel 2016 scrive e pubblica con LFA Publisher il suo primo Romanzo
poetico “Monologo di un abbandono”: un libro che dedica alla rivincita
delle donne e alle delusioni come monito per migliorarsi e per fare
uscire il meglio da se stessi. Anche in questo libro, l’elemento
“poesia” come chiave per leggere il mondo e per sopravvivere a certe
tristezze è presente.
Nello stesso anno fonda la sua associazione culturale no profit “poesie
metropolitane” con Maria Concetta Dragonetto. Una realtà che pone al
centro l’amore per i versi e crea un nuovo genere poetico: “La poesie
metropolitana”.
Oggi lavora presso la Manzoni & C. Spa in qualità di Agente
pubblicitario per il Gruppo Editoriale GEDI

Farepoesia” è uno spazio interamente dedicato ai versi scritti da Voi. Chiunque voglia far conoscere le proprie poesie, aforismi, racconti e chi lo desidera una breve biografia, può inviare tutto a info@napoliflash24.it.  Durante la settimana, saranno selezionate e pubblicate alcune poesie sulla nostra testata online, sulla pagina Facebook di Napoliflash24  e sulla pagina Twitter del nostro sito. Lo scopo di questo spazio poetico, è quello di far conoscere i poeti e gli scrittori tra i nostri lettori. Tutti possono “Farepoesia“, attendiamo solo di leggere i vostri versi e pubblicarli. A fine anno 2019, sarà possibile inoltre partecipare ad un concorso: i testi più cliccati, saranno premiati con una targa premio. “Farepoesia” sarà uno spazio che permetterà a chiunque, di esprimersi attraverso l’arte poetica. Chi non ha mai provato un’emozione davanti ad un tramonto, o pianto per la nascita di un figlio, o amato tanto fino a soffrirne? Tutti hanno la poesia dentro, dovete solo portarla alla luce.  Trasmettere significa portare alla luce.