Amici a quattro zampe al mare
Grazie alla legge sulla tutela degli animali emanata da Michela Vittoria Brambilla, ex Ministro del turismo, i nostri fedeli amici a quattro zampe possono accedere a spiagge e altri luoghi pubblici.
Ma come sappiamo, la legge qui in Italia non viene mai rispettata alla lettera. Infatti, in parecchi comuni del Cilento, questa Norma non è stata applicata.
Parecchi stabilimenti balneari, hanno vietano l’accesso ai cani dicendo che potevanoo dare fastidio e al massimo concedevano di tererlo legatoad un paletto all’ingresso del lido (pensate un pò sotto il sole cocente di  agosto).
Le poche spiagge che lasciavano libero l’accesso ai cani, però, proibivano di farli entrare in acqua perché “il Sindaco ha deciso così”.
Le forze dell’ordine, se interpellate, manifastavano la loro impossibilità ad intervenire, ma indicano una spiaggia attrezzata apposta per i cani dove però per entrare si pagava  un biglietto di ingresso per i quattro zampe addirittura fino a 60 euro.
Avere un animale domestico, è un po’ come avere un figlio: vorresti il meglio per lui e fai di tutto per stargli vicino, ma c’è purtroppo chi non può permettersi di pagare così tanto.
Queste spiagge dovrebbero essere aperte, libere a tutti. E invece sono posti d’elite.
Le leggi a favore degli animali vanno rispettate e soprattutto nelle località turistiche dovrebbe essere concesso l’ingresso ai propri amici a quattro zampe in tutti i luoghi pubblici. Bisogna prevenire l’abbandono degli animali (vietato ai sensi dell’articolo 727) e non incrementarlo.
Per chi non rispetta i nuovi diritti degli animali, sono previste sanzioni amministrative fino ai 500 euro.
Federica Giaccio.