Ho letto il film: American History X

È la storia vera tratta dall’omonimo libro che narra di una vita segnata dalla violenza e il razzismo.  Il neonazista Derek Vinyard ( Edward Norton ) va finalmente in carcere dopo aver ucciso due giovani neri che hanno cercato di rubare la sua auto . Dopo il suo rilascio, Derek promette di cambiare le sue vie; sperando di evitare che il suo fratello minore, Danny ( Edward Furlong ) , che idolatra Derek,  segua le sue orme . Mentre lui lotta con i suoi pregiudizi profondamente radicati e guarda la madre diventare sempre più malata,  sperando che la sua famiglia sia in grado di superare vita di odio.

Il film alla pari del libro è un rapporto realistico del mondo neonazzista americano degli anni 90 e non solo. La filosofia dell’odio espressa nei discorsi fatti da Derek nel film è la polarizzazione di quello che troppo spesso sentiamo dire da figure politiche, e non, tutto intorno a noi, sugli immigrati, sui ROM, ETC. È ancora un film incisivo e scioccante su ciò che la cultura dell’odio, l’ignoranza, la chiusura mentale è la piccolezza di mente di persone che si fanno grandi rimpicciolendo gli altri, o che possono vantare la propria superiorità solo facendo apparire gli altri peggiori… Naturalmente questa è la spiegazione semplificata di un fenomeno sociale quale il razzismo che è ben più complesso, che ha molte sfaccettature e tonalità diverse. Il film descrive molto bene come le idee insidiose del razzismo si insinuano e crescono nella mente soprattutto dei giovani fino a diventare la forza dietro azioni con conseguenze irreversibili. Di sicuro un film da vedere, sopratutto per la sua attualità.

Simona Caruso