Un modo certo un po’ bizzarro per festeggiare il risultato delle amministrative di Capaccio dello scorso giugno, quello di far sfilare le ambulanze per le vie del paese con i lampeggianti accesi ed a sirene spiegate. Così 18 persone sono indagate, tra funzionari pubblici e legali rappresentanti di società, con le accuse di trasferimento fraudolento di valori, peculato d’uso, interruzione di pubblico servizio, favoreggiamento personale, disturbo delle persone ed emissione di fatture false per operazioni inesistenti.

L’elezione è quella del neosindaco Franco Alfieri, che non è coinvolto nell’indagine. Alfieri, 54 anni, già sindaco di comuni limitrofi ed ex capostaff del presidente della Regione Campania, nella zona viene ricordato anche perché fu destinatario della famosa battuta di De Luca sulle “fritture” da offrire agli elettori durante la campagna per il referendum.

Nel mirino degli inquirenti sono finite alcune associazioni che operano per il servizio del 118 in convenzione con l’Asl di Salerno. A seguito delle indagini risultano sequestrati 23 automezzi, di cui 20 ambulanze già utilizzate dalle associazioni per appalti e affidamenti in convenzione con l´Asl di Salerno attribuite a società e associazioni terze, ma di fatto riconducibili ad un indagato residente a Capaccio, già condannato per reati di criminalità. Sigilli anche a una struttura balneare, un’area e relativo immobile, già confiscati alla criminalità organizzata e dal Comune dati in affidamento a persone vicine all’indagato. Sono state eseguite perquisizioni nelle abitazioni di alcuni indagati, nelle sedi della società e presso gli uffici dell’Asl di Salerno.

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Barbara Caputo

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