Con il convegno intitolato “Incontri e confronti: l’incontro con i Musulmani“, ha inizio oggi, alle ore 19.00, la commemorazione di tre giorni con cui Scala, il più antico borgo della Costiera Amalfitana, celebra colui che, a novecento anni dalla morte, molti storici continuano a indicare come il suo figlio più illustre: il nobile Gerardo Sasso, reso beato nel 1984 da San Giovanni Paolo II per aver fondato l’Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, oggi noto come Sovrano Ordine Militare dei Cavalieri di Malta.

Sono più di cento gli Stati con cui l’Ordine, osservatore permanente presso le Nazioni Unite, intrattiene relazioni diplomatiche bilaterali, rispondendo spesso alle richieste di aiuto e assistenza umanitaria da qualunque parte provengano. Dialogo interreligioso, solidarietà e fratellanza tra i popoli sono i punti cardine del pensiero del fondatore, che fu monaco e medico. Pronto a curare gli infermi a prescindere dal loro credo religioso o dalla nazionalità, meriti riconosciutigli anche dal Sultano, fu sempre fermo nella difesa dei cristiani, a cominciare dai pellegrini minacciati dai turchi durante il loro viaggio verso la Terra Santa. Sulla vita e sull’insegnamento del primo gran Maestro dell’Ordine, che voleva dare sollievo alla sofferenza umana, si incentra la riflessione di padre Enzo Fortunato, Domenico De Masi e Antonio Scurati, che, con lo scultore Jago, il 2 settembre, si confronteranno sulle figure di “Gerardo e Francesco due Italiani e l’oriente“. Il 3 settembre alle 10.00, nel Duomo di San Lorenzo, si terrà la solenne celebrazione Eucaristica presieduta dal Delegato Speciale della Santa Sede presso il Sovrano Ordine di Malta, Card. Angelo Becciu. Sarà trasmessa in diretta su TV2000. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sarà presente alla messa assieme al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e al Luogotenente interinale dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, Fra’ Ruy Gonçalo do Valle Peixoto de Villas Boas. Alle 17.00 verranno presentati i due francobolli celebrativi con cui Poste Italiane celebra il beato. Uno è frutto dell’estro creativo dell’artista Mimmo Paladino, che rende omaggio al monaco-medico di nobile stirpe con i simboli della città di Scala: la torre dello Ziro, il limone, la castagna e i pesci tipici della Costiera, simboli cristologici che richiamano il mare, elemento di unione tra la Costa Amalfitana e la Terra Santa, perché attraversandolo il beato giunse a Gerusalemme per fondare qui il primo ospedale. L’altro è ricavato dalla bozza di un disegno del premio Nobel Dario Fo, che fu ospite di Scala nel 2009. Vi è raffigurato il duomo di San Lorenzo, da cui sarebbe partito il beato alla volta della Città Santa per edificare una società nuova, frutto dell’alleanza tra Dio e gli uomini.

Il linguaggio universale della musica, in un concerto gratuito, diretto dal violinista Uto Ughi, concluderà le celebrazioni per il IX centenario della morte di un testimone del sano dialogo interreligioso e interculturale, via maestra per la pace.