La Spiaggia delle sirene di Amalfi non è balneabile. E’ quanto fa sapere l’Arpac, al termine dei controlli mensili di giugno sulla qualita’ di 328 acque di balneazione della Campania che spiega: «E’ da ritenere temporaneamente non idonea alla balneazione». Già due volte, dall’avvio della stagione 2020, questo tratto, fa sapere una nota dell’Arpac, ha registrato esiti sfavorevoli che hanno determinato l’emissione dei provvedimenti di divieto alla balneazione da parte del Comune. Intanto Comune e Dipartimento Arpac di Salerno, competente per territorio, stanno lavorando per conoscere ed eventualmente sanare le cause che hanno determinato l’inquinamento.

Sono tornate balneabili, invece, le acque di Marina di Cetara, in provincia di Salerno, sempre in Costiera amalfitana, dopo azioni di risanamento. Migliora poi la situazione per l’area, storicamente “scarsa”, del Comune di Sapri, denominata “Lungomare di Sapri”, dove l’esito del prelievo mensile di giugno è risultato nei limiti normativi. Da un’analisi complessiva emerge un miglioramento sempre più evidente di alcune acque di balneazione.

L’Agenzia ha prelevato complessivamente 756 campioni e ha analizzato i parametri batteriologici (Escherichia Coli ed Enterococchi intestinali) ritenuti dall’Oms indicatori di inquinamento fecale e pertanto determinanti la balneabilità. L’Arpac ha inoltre effettuato, sempre nel mese di giugno, prelievi a Salerno (“Torrente Mariconda”), Monte di Procida (“Capo Schiano”) e Maiori (“Spiaggia Maiori 1”), in seguito a osservazioni o segnalazioni di presenza di schiume e/o anomalie, per la ricerca di parametri aggiuntivi quali idrocarburi, fitoplancton e tensioattivi, indicatori di contaminazione da scarichi civili. Non è stata riscontrata contaminazione. Per quanto riguarda i parametri batteriologici, gli esiti dei campionamenti sono tutti favorevoli, tranne in alcuni tratti di costa, per lo più classificati come “scarsi” e quindi già in precedenza non idonei alla balneazione.