“Mediocri di tutto il mondo- ora e sempre – vi assolvo tutti. Amen”.

È la celebre frase pronunciata da Salieri, interpretato nel celeberrimo film da F. Murray Abraham. In questa versione teatrale di “Amadeus” sarà Geppy Gleijeses che vestirà i panni del musicista italiano, mentre Lorenzo Gleijeses interpreterà Amadeus. La regia è affidata ad Andrei Konchalovsky, grandissimo regista di cinema e teatro, versatile ed eccentrico. Lo spettacolo, scritto da Peter Shaffer, debutta mercoledì 29 gennaio al Teatro Diana con repliche fino al 9 febbraio. 

“Amadeus” è essenzialmente la storia di una feroce gelosia nei confronti di Mozart che risulta essere frutto di uno scherzo della natura. Mentre quello di Salieri, che ieri come oggi, ha purtroppo valenza universale, è quello di un uomo che ha la sfortuna di riconoscere, forse più di ogni altro, tanto l’immensità del talento di Amadeus, quanto la sua mediocrità.

Il dramma, ambientato alla fine del ‘700, racconta il presunto tentativo, senza fondamento storico, del compositore italiano Antonio Salieri di distruggere la reputazione dell’odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart.

La figura portante dello spettacolo è Salieri, interpretato da Geppy Gleijeses. Salieri ammira il genio ed il respiro immortale delle “partiture senza nemmeno una correzione” di Mozart, ma coglie l’occasione dell’insuccesso del rivale per infliggergli un lungo calvario esistenziale, fisico e morale, fino a provocarne la morte. Salieri non è visto come un uomo perfido ma come un uomo disperato. Mozart, interpretato da Lorenzo Gleijeses (vincitore del premio UBU nel 2006 come “Nuovo attore”, diretto in passato da registi del calibro di Ejmuntas Nekrosius, Nikolaj Karpov, Alfredo Arias, Julia Varley e Eugenio Barba – OdinTeatret) è ingenuo e rigido nelle sue convinzioni e prigioniero del proprio genio.

Peter Shaffer ha fatto del musicista italiano non tanto un rivale del giovane salisburghese, almeno per quanto riguarda il successo, quanto piuttosto un moralista che possiede lo sterile talento del critico. Salieri ha infatti promesso a Dio una vita intemerata in cambio dell’eccellenza musicale, ma il suo mondo crolla davanti alla scoperta dei doni che sono stati concessi a una creatura in apparenza turpe e lasciva, doni della cui portata egli è il solo a rendersi conto. Il suo gesto vuole essere pertanto una sorta di grandiosa vendetta privata contro Dio che si è preso beffa di lui, ma neanche compiendola riuscirà a passare alla Storia. Dopo aver conosciuto fin dalla prima londinese del 1978 il maggior successo della sua carriera, Peter Shaffer (nato nel 1924 a Liverpool) ha continuato a riscrivere il testo di Amadeus, che fu profondamente modificato per l’edizione americana, diretta come quella inglese da Peter Hall, e quindi per la successiva ripresa londinese del 1981. Nel 1984 arriva il trionfo internazionale del film omonimo, diretto da Milos Forman.

TEATRO DIANA

Via Luca Giordano 64 – tel. 081 5567527 – 081 5784978

http://www.teatrodiana.it/

Dal 29 gennaio al 9 febbraio 2020

Amadeus

con Geppy Gleijeses, Lorenzo Gleijeses, regia di Andrei Konchalovsky