Male, malissimo il Napoli che abbandona le velleità di una ripresa in campionato dopo la bella prestazione europea. Si comincia con occasioni a sprazzi dovute a iniziative dei singoli, il Bologna non sta a guardare e rende pan per focaccia: la sblocca Llorente lesto a ribadire in rete una respinta di Skorupski su tiro di Insigne. Gli azzurri non riescono a raddoppiare e finisce che prima del quarto d’ora della ripresa Skov Olsen pareggia i conti; da lì il Napoli finisce nella confusione più totale, il Bologna manca il gol del sorpasso in un paio di occasioni ma dopo un gol clamoroso mancato da Mertens trova il 2-1 con Sansone. Finale caotico e gol annullato dal VAR a Llorente al 95′: il Napoli non c’è più!

OSPINA 6: risponde presente, buone parate ma nulla di trascendentale. Sui gol non è colpevole.

MAKSIMOVIC 5,5: piazzato a destra gioca con attenzione e anche con inaspettata spinta. Qualche cross decisamente positivo ma è colpevole per quella palla persa sulla rete del vantaggio bolognese. Da lì ci capisce poco.

MANOLAS 6: grinta, senso della posizione, insomma ce la mette tutta.

KOULIBALY 5,5: parte benissimo, qualche iniziativa con tanto di spinta forsennata ma dietro combina anche lui diversi buchi.

DI LORENZO 6: deve giocare a sinistra e fa fatica ad arrivare sul fondo ma si sovrappone sempre, continuamente, come un martello. Spesso però viene colpevolmente ignorato ma non si abbatte e fino alla fine è tra gli ultimi ad arrendersi.

FABIAN RUIZ 5: un buon primo tempo, cerca la posizione migliore per inventare. Ma è dura, poi nella ripresa e con i cambi la squadra si spacca e lui va in tilt.

ELMAS 5: era partito bene ad inizio stagione, si prendeva le responsabilità della giocata ed era brillante. La cura Ancelotti pare averlo devastato. Non inventa, non incide e sbaglia troppe scelte. Al suo posto MERTENS 5, qualche sprazzo di vivacità, va subito al tiro dando l’illusione del gol. Poi qualche secondo prima della rete decisiva di Sansone si mangia un gol clamoroso tirando a botta sicura alto sulla traversa.

ZIELINSKI 5,5: per gran parte della gara il migliore, campa e porta la croce. Si abbassa, prende palla, la smista, finta e va via. Poi i cambi, perde punti di riferimento, vede gli avversari scappare da tutte le parti e crolla anche psicologicamente. Sbaglia gli appoggi e non indovina un tiro neanche per sbaglio. Irritante.

INSIGNE 5,5: fondamentale nell’azione del gol ma è l’unica cosa positiva a parte qualche stop di pregevole estetica. Largo a sinistra rientra sempre, non va mai sul fondo per un cross e torna puntualmente dietro. Anche nella ripresa non cambia marcia ed in una circostanza dopo una lunga cavalcata preferisce fare tutto da solo ignorando i compagni di squadra.

LOZANO 6: nota positiva, soprattutto nei primi 45′. Si vede che è in palla, tenta la giocata, che spesso gli riesce, e trova pure un gran gol (annullato per fuorigioco). Un assist sprecato da Mertens a metà ripresa, poi saluta per YOUNES S.V., perché è entrato?

LLORENTE 6: sufficienza per il solito gol di opportunismo, qualche sponda nel finale ma nel complesso è straordinariamente lento e poco incisivo. Sbaglia anche diverse giocate palla al piede; al 95′ gli viene annullato il 2-2 per qualche millimetro.

ANCELOTTI 4: in rapporto alla qualità del materiale a disposizione, risultati alla mano, il peggior allenatore della storia del Napoli. In qualsiasi modo la si veda è colpevole: la squadra gioca malissimo rispetto alle ultime stagioni, ha smarrito certezze e se pure dipendesse da alcuni calciatori in particolare aveva l’obbligo di individuare i mali e trovare opzioni coraggiose nell’estate scorsa. Invece nessuno quasi lo segue più, una delusione colossale. I cambi nella ripresa regalano il fianco ad un modesto Bologna, il fatto di giocare senza terzini è diventato fastidioso e probabilmente non ha intuito che la squadra ha bisogno in questo momento di ripartire da un assetto più quadrato.