Maltempo oggi in Italia: tre morti nel Lazio, uno studente ucciso a Napoli.

Napoli e la Campania investite da una tempesta che si è scatenata fin dalle prime ore di questa mattina. Il maltempo si è manifestato in tutta la regione con raffiche di vento fortissime, che hanno creato notevoli danni: un forte vento di scirocco  ha soffiato su Napoli e su buona parte della Campania, provocando tragedie, devastazione, disagi. Il bilancio è di un morto, uno studente 21enne schiacciato da un albero a Fuorigrotta, e di tre  feriti. Un uomo è invece rimasto gravemente ferito dalla caduta di un albero a piazzale Tecchio non lontano dalla stazione della metropolitana. L’uomo si trovava in auto quando l’albero si è abbattuto sul veicolo e un ramo lo ha trafitto.  A poca distanza dal luogo dell’accaduto, in via Claudio, è morto il 21enne schiacciato da un albero.

Cartelloni pubblicitari staccati dai muri, pali della luce piegati, gazebo spazzati via, ma soprattutto alberi caduti. A Napoli è il Vomero il quartiere più colpito.

Tragedia sfiorata in via Puccini, nei pressi del liceo Sannazzaro, in pieno quartiere Vomero, ancora un albero divelto sulla carreggiata,  ha praticamente distrutto due auto in sosta lasciando la strada interdetta al traffico.

Fortunatamente non vi sono stati danni a persone ma ancora una volta ci si è andati vicinissimi.

La zona interessata è sede di due scuole: Scuola Secondaria Statale di Primo grado “Viale delle Acacie” e “Liceo Classico Sannazzaro”.  Migliaia di ragazzi in transito ogni giorno, migliaia di ragazzi che ormai giocano alla roulette russa. Era il 25 Settembre, poco più di un mese fa quando a pochi metri e a pochi alberi di distanza da questo, ne cadde un altro. Per diversi giorni la zona fu chiusa al traffico per consentire ai vigili del fuoco di rimuovere

le piante e mettere in sicurezza l’intero viale alberato, nonché controllare la staticità dei grandi arbusti rimasti.

Ancora oggi di quella tragedia conserviamo in ricordo due tronchi lasciati sul bordo del marciapiede, forse da promemoria a un passaggio attento e lontano dalle piante superstiti?

Dobbiamo purtroppo constatare che le verifiche effettuate non sono riuscite a prevedere quello che una ulteriore criticità avrebbe potuto creare.

Per quanto tempo dobbiamo ancora affidare la nostra incolumità alla buona sorte?

Cosa deve ancora accadere perché si intervenga in modo sicuro?

Lucia Montanaro

ph. L. Montanaro