Malgrado le fatiche di una giornata di lavoro, oppure di sciopero e presidio in Piazza Municipio, come è il caso delle lavoratrici e dei lavoratori della Almaviva, colosso italiano dei call-centre, erano in tanti l’altra sera ad affollare le stanze della Camera Popolare del Lavoro di Napoli (https://www.facebook.com/camerapopolarelavoro/?fref=ts), presso l’ex Opg Je So Pazzo.
Al centro della discussione c’erano proprio loro, i lavoratori e le lavoratrici della Almaviva, sui quali incombe la scure di 3000 licenziamenti sul territorio nazionale, di cui ben 400 solo a Napoli (a Palermo parliamo addirittura di 1670 posti di lavoro a rischio). I protagonisti e le protagoniste di settimane di intensa mobilitazione, tra scioperi, manifestazioni, presidi, si sono confrontati con i lavoratori che partecipano alla Camera Popolare del Lavoro, per cercare di capire, tutti insieme, i prossimi passi per scongiurare i licenziamenti e mantenere posti di lavoro che, qui al Sud, sono ancora più preziosi, vista una disoccupazione dilagante ed una criminalità organizzata sempre pronta ad approfittarne.

Una vertenza, dunque, che sta riuscendo a costruire ponti di solidarietà con altri lavoratori e lavoratrici della città di Napoli. Così, mentre nei giorni scorsi i lavoratori Almaviva erano in piazza insieme ai colleghi della Gepin Contact di Casavatore, anche loro alle prese con circa 250 licenziamenti, a causa di un cambio di appalto deciso dal committente Poste Italiane, ieri sera insieme ai lavoratori della Napoletana Gas, bancari, lavoratori a nero della ristoriazione, chimici, docenti, ecc., si sono confrontati sulle strade da intraprendere per evitare la mannaia dei licenziamenti.

Sono diversi gli appuntamenti che tutti i presenti, non solo i lavoratori della Almaviva, hanno deciso di costruire insieme. Una campagna di sensibilizzazione della popolazione, che possa portare la vertenza all’attenzione anche di quanti al momento non ne siano a conoscenza, con l’organizzazione anche di momenti “artistici”, chiedendo il sostegno di quei tanti artisti ed intellettuali che negli anni hanno manifestato il proprio appoggio alle lotte dei lavoratori, ma che sappia contemporaneamente pungere in maniera pungente e sarcastica le controparti, individuate nelle aziende per cui si lavora (in maniera diretta o meno), ed anche il governo del premier Renzi che proprio a Napoli, in occasione della sua visita, ha incontrato manifestazioni di protesta da parte di tanti studenti, lavoratori, disoccupati.

Il prossimo appuntamento nazionale per i lavoratori Almaviva rimane quello dello sciopero nazionale del 13 aprile, una giornata in cui sarà importante riversare nelle strade quella solidarietà che si sta costruendo in queste ore. Ma prima di allora già si annunciano altri momenti di costruzione di una mobilitazione che i lavoratori vogliono vincere a tutti i costi. E le file di quelli che sono al loro fianco si ingrossano ogni giorno di più, aumentando la fiducia e la voglia di resistere. C’è infatti la forte convinzione che un novello Davide possa sconfiggere il Golia Almaviva…

Giuliano Granato