Mancano pochi giorni è uno dei più suggestivi castelli cittadini sarà preso d’ assalto dai tanti napoletani, e non solo, desiderosi di visitare il Salone del Libro e dell’Editoria e curiosare tra i vari stand sulle ultime novità letterarie.

Nello scorso anno la prima edizione fu allestita negli antichi locali del Convento di San Domenico Maggiore, sede nel Medioevo, della prestigiosa Università di Teologia frequentata dalle grandi personalità filosofiche di San Tommaso d’Aquino e Giordano Bruno.

Non di minore importanza culturale è la sede di questa seconda edizione: dal cuore antico e a valle della città ci si è spostati in alto, sulla cima della collina del Vomero, dominata dall’ imponente struttura di Castel Sant’Elmo.

L’antica fortezza angioina, dalla singolare pianta a stella, è stata palcoscenico di tanti avvenimenti storici che hanno caratterizzato la vita sociale e politica della città, segnando il pensiero e la cultura napoletana.

Nel XVI secolo le sue carceri ospitarono il filosofo domenicano Tommaso Campanelle il quale, nonostante l’inospitabilità del luogo, vi scrisse la sua nota” Città del Sole”.

Con la Rivoluzione partenopea del 1799 Castel Sant’ Elmo fu baluardo di degli insorti napoletani e vide sulla sua vetta sventolare il primo tricolore della bandiera repubblicana. Sempre gli stessi patrioti, che si erano opposti al regime borbonico, patirono successivamente il freddo e la fame nelle tetre carceri della Fortezza .

Gennaro Serra di Cassano, Mario Pagano, Domenico Cirillo e non ultima Eleonora Pimentel Fonseca dovettero pagare con la morte l’aver affermato il proprio pensiero illuminista.

Essi prima ancora di armarsi , di trasformarsi in combattenti, avevano impugnato la stilo per far circolare le proprie idee, per rivendicare il loro ruolo di intellettuali non asserviti al potere.

Una delle cause della sconfitta della Repubblica Partenopea fu l’impossibilità di dialogo tra intellettuali e il popolo analfabeta , la cultura era appannaggio di pochi; oggi grazie anche a una maggiore e capillare diffusione di libri , di testi letterari e specialistici, essa può essere in possesso di tutti.

Un grande supporto divulgativo del sapere è svolto dalle tante case editrici presenti e insorgenti nella realtà napoletana, da sempre crucivia di stimoli ed entità culturali diverse.

Dal 4 al 7 Aprile la Fortezza di Sant’Elmo da simbolo di oppressione e coercizione diverrà luogo di libertà, in cui confrontarsi e far circolare le idee.

Annamaria Pucino