“Non puoi essere cambiato così, picchiavamo insieme i curdi… come è possibile?” non riuscivano a credere quanto fossi cambiato. Dicevano che il Pkk mi aveva fatto il lavaggio del cervello. Ma se uno vede cos’è il Pkk e non cambia idea, vuol dire che dentro è fatto di pietra.

Esattamente due anni fa, il 7 dicembre del 2017, veniva messo in scena un reading/concerto nato all’interno della comunità dell’Asilo Filangieri: Başkalaşım [Metamorfosi].

Il lavoro, in ragione dell’urgenza legata alla congiuntura attuale, è stato ora ripreso e verrà messo in scena sabato prossimo per la seconda volta: l’intenzione è quella di sensibilizzare, accusare, provare a difendere come possibile chi oggi sta subendo l’aggressione turca. Il reading è partito dal testo, tradotto e adattato, di un’intervista a Yannis Vasilis Yayali, turco cresciuto nell’indottrinamento fascista, che racconta il suo percorso di trasformazione verso un radicale antimilitarismo, dopo essere stato catturato dai guerriglieri curdi del Pkk.

Sabato 7 dicembre 2019 alle ore 21:00

Anche questa volta il progetto ha coinvolto tutti i tavoli tematici dell’Asilo, secondo la pratica di interdipendenza e di fare comune che lo caratterizza: è un reading la cui musica, drammaturgia, regia sono il risultato di un lavoro collettivo.

Partecipano: gli attori Andrea de Goyzueta, Chiara Cucca, Eleonora Ricciardi, Renato De Simone; i musicisti Christoph Pennig, Davide Palmentiero, Fabrizio Elvetico, Gianvito D’Orio, Paolo Montella, Sacha Ricci; le danzatrici Laura Villani, Daniela Pagani, Marie-Therese Sitzia; i videomaker Gregorio Turolla,  Manlio Garavaglia; lo scenografo Luca Serafino; la grafica Elena Cepollaro; i ricercatori e attivisti Cesare Di Transo, Giuseppe Micciarelli, Margherita D’Andrea, Roberto Cirillo, Viviana Nigro

Per informazioni ed approfondimenti: http://www.exasilofilangieri.it/baskalasim-una-storia-curda/

L’Asilo è un’officina di cultura autogovernata e indipendente, gestita da una comunità aperta, plurale e mutevole di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura. Una nuova istituzione basata su una pratica di gestione condivisa e partecipata, in analogia con gli usi civici: una diversa fruizione di un bene pubblico non basata sull’assegnazione ad un determinato soggetto privato, ma aperto a tutti quei soggetti che lavorano nel campo della cultura e che, in maniera orizzontale e trasparente, condividono i progetti e coabitano gli spazi. Prove aperte, laboratori incontri di teatro e filosofia, confronto con gli artisti: in ambito musicale l’Asilo favorisce il confronto tra artisti e mira a costruire un pubblico più consapevole ed attento.

All’Asilo Filangieri di Napoli (vico Maffei 4 – S. Gregorio Armeno) i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all’Asilo.