L’Asilo riapre le sue porte per accogliere incontri pubblici, gratuiti, di teatro. E’ un modo per far sì che chiunque possa incontrare, liberamente, a scena aperta, lavoratori dell’immateriale, gli artisti, i mestieranti del teatro che si trovino di passaggio a Napoli. E’ un modo per dare l’opportunità di creare un incontro e un dialogo, dal quale potranno nascere sinergie e relazioni, in uno spazio libero di scambio. Un tentativo di recuperare qualcosa che è andato perduto, quando l’artista, dopo essersi esibito, si intratteneva col suo pubblico, ricevendo feedback e impressioni.

Mercoledì 15 gennaio 2020 ore 18:30 

L’incontro metterà al centro del suo cerchio Mimmo Borrelli. Drammaturgo, attore, autore e regista teatrale, più che napoletano, flegreo, come vulcanicamente torrenziale è la sua scrittura, e magmatico il flusso di coscienza che caratterizza le sue opere, a metà fra prosa e poesia, visceralmente interconnesse con le sue radici, che affondano, appunto, nei campi flegrei. Classe ’79, nel 2005 esordisce con ‘Nzularchia, vincendo il Premio Riccione. Nel 2007, è la volta de ‘A Sciaveca, diretto da Davide Iodice. Segue nel 2010 La madre: ‘i figlie so’ piezze ‘i sfaccimma, rivisitazione del mito di Medea. Nel 2012 è la volta della sua Napucalisse, di cui alcuni passi saranno portati in giro per l’Italia dal reading Toni Servillo legge Napoli. Nel 2014 è autore e regista dello spettacolo Opera Pezzentella, testo drammaturgico di ricerca antropologica sul culto napoletano delle “anime pezzentelle”, rappresentato nella Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco. Nel 2017 debutta al cinema con il lungometraggio L’equilibrio di Vincenzo Marra.Nel 2018 mette in scena La cupa, mentre nel 2019 si ritaglia un cameo in 5 è il numero perfetto, di Igort.

All’Asilo Filangieri di Napoli (vico Maffei 4 – S. Gregorio Armeno) i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all’Asilo.