Per la rassegna Finalmente domenica all’Asilo Filangieri

Domenica 9 febbraio ore 18:30 

Los Angeles, 1937: Una sedicente signora Mulray si presenta all’investigatore J.J. Gittes perchè indaghi sulla infedeltà coniugale del marito. Gittes lo pedina giorno e notte per colline, torrenti, in riva all’oceano, finchè un giorno riesce a fotografarlo con una giovane donna in barca, sul laghetto di un parco. Una foto della donna appare sui giornali di Los Angeles, all’insaputa di Gittes, al quale si presenta la vera signora Mulray e minaccia di denunciarlo alla polizia. La vicenda si complica ancor di più quando si trova l’ingegner Mulray annegato e Gittes viene sfregiato al naso. Inoltre avvengono misteriose dispersioni di acqua nell’oceano dai serbatoi pubblici della città . Nell’intricatissima vicenda Gittes si accorge di aver toccato degli interessi di personaggi potentissimi…

La pellicola costituisce un omaggio al giallo hard boiled, specialmente a quello californiano di Raymond Chandler, con personaggi che ricalcano quelli tipici del genere: il detective, ex-poliziotto cinico ma in fondo idealista (Gittes), la dark lady ambigua e sensuale (Evelyn Mulwray), il potente patriarca con gli scheletri nell’armadio (Noah Cross), la polizia corrotta e politicamente controllata, i quartieri etnici (Chinatown).

Il film è ispirato alle California Water Wars, storici contrasti che si sono tenuti sui diritti di acqua e terreni nella California meridionale negli anni dieci e venti, durante i quali William Mulholland assicurò i diritti d’acqua nella valle di Owens, e quindi a Los Angeles. Nella sceneggiatura di Robert Towne si ritrova un intreccio di realtà e finzione che diverrà tipico dei romanzi di James Ellroy: la torbida vicenda di appalti, speculazioni edilizie, corruzione e delitto del film è, infatti, in gran parte basata sulla vera storia della città di Los Angeles e delle colossali opere idriche realizzate da William Mulholland per rendere abitabile quella che in origine era un’area semidesertica.

All’Asilo (vico Maffei 4, Napoli) i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all’Asilo.