Giovedì 27 giugno, in sinergia con l’ong Mediterranea Saving Humans , Altrocirco e il GIT di Napoli di Banca Etica, un’intera giornata di riflessione, scambio e approfondito alla contronarrazione del tema dei migranti e dell’accoglienza.

Al mattino (10:30/13:00) si terrà un laboratorio aperto
“Circo, identità e diversità culturale: il circo sociale come incontro”
ovvero, come le arti circensi possono fungere da strumento d’intervento di trasformazione sociale e mediazione culturale.
A cura di AltroCirco, progetto dell’Ass. Giocolieri e Dintorni per lo sviluppo e la promozione del Circo Sociale in Italia.
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Il pomeriggio, dalle 16:30 alle 20:30
ci sarà la tavola rotonda:
“Nessun’Altr*: solo Noi”
divisa in tre panel volti a sensibilizzare sul valore dell’accoglienza dell’Altro, attraverso il riconoscimento della cui Alterità passa la conoscenza di noi stessi. Antifascismo, antirazzismo e antisessimo non sono solo libertà passive, ma anche attive, per tenere vive le quali è necessaria una partecipazione reale e diffusa che chiede a tutti noi la coscientizzazione della nostra responsabilità e della mutua interdipendenza, in un abbraccio oceanico esteso a tutta la comunità umana, senza confini di razza, etnia, genere, religione e cultura. Perché “Io sono Altro”.
Interverranno, oltre alle istituzioni, a docenti e relatori accademici sul tema dei diritti dei migranti, rappresentanti dei progetti d’accoglienza a Napoli, Alessandro Metz, armatore dell’unica nave battente bandiera italiana attrezzata per il monitoraggio e l’eventuale soccorso dei migranti in difficoltà sulle nostre sponde, nella consapevolezza che salvare una vita significa salvare noi stessi.
Coffee break a cura della Cooperativa ‘E Pappeci.

La sera, dalle 21:00 in poi,
ci sarà un momento di festa con il cabaret circense di CircusSea
e una cena conviviale a cura di Fornelli Ribelli, catering locale di cucina etica.

All’Asilo Filangieri di Napoli (vico Maffei 4 – S. Gregorio Armeno) i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all’Asilo.