Il dado è tratto

In un’epoca in cui il capitalismo globale si manifesta tramite il suo stato di crisi permanente, in cui si governa diffondendo la paura e insicurezza, in cui le democrazie occidentali presentano il loro volto più feroce, quello dell’ascesa delle destre nazionaliste e populiste, occorre tornare a pensare delle pratiche di lotta attuali ed efficaci. La diffusione del fascismo e del razzismo su scala globale va combattuta proponendo un’opzione etica alternativa e desiderabile. Essere antifascisti oggi significa agire in quelle lotte capaci di irrompere nel tessuto sociale. Ma agire in maniera efficace a partire da problemi sociali richiede un certo tempismo e una certa puntualità dell’agire rispetto al sorgere di determinate questioni. In un’epoca in cui la politica è diventata la rappresentazione della politica stessa, immagine e propaganda, occorre sforzarsi per trovare linguaggi e strumenti efficaci che meglio sappiano rappresentare e comunicare il nostro agire e il nostro pensare.

Mercoledi 16 gennaio alle 18 | l’Asilo

Discuteremo di questi temi a partire dalla situazione attuale in Grecia con il gruppo anarchico Rouvikonas da Atene.

Dibattito e proiezione del documentario: “L’amore e la rivoluzione”
Dieci anni dopo le rivolte che infiammarono la Grecia, i media non parlano più della crisi di questo Paese, a suggerire che la cura di austerità è riuscita e che la calma è tornata. Questo film dimostra il contrario: a Salonicco i giovani impediscono la messa all’asta delle case pignorate, a Creta i contadini si oppongono alla costruzione di un nuovo aeroporto. Ad Atene il potere è preoccupato per il moltiplicarsi dei sabotaggi, e nel quartiere di Exarchia, minacciato di sgombero, il cuore della resistenza accoglie i rifugiati nell’autogestione. Quest’ultimo film di Yannis Youlountas è un viaggio nella musica tra coloro che sognano amore e rivoluzione.


Mercoledì 16 e mercoledì 23 gennaio | ore 20 | l’Asilo

AMERICA – La terra delle opportunità

La trilogia (incompleta) di satira sociale di Lars von Trier

In attesa dell’uscita del controverso La casa di Jack nelle sale italiane, l’Asilo propone due film di satira e critica sociale del regista danese, tra i più influenti del cinema contemporaneo.

Un film dovrebbe essere come un sassolino nella scarpa…

Dogville e Manderlay rappresentano dei fastidiosi sassolini intrufolatisi nelle scarpe degli americani degli anni ’30, descritti dal regista con fare cinico e pungente. Nei due film viene evidenziata l’ipocrisia americana del tempo, toccando temi delicati quali la xenofobia, l’inclusione sociale, la libertà, la schiavitù e la giustizia.
Lars von Trier presenta al pubblico dilemmi e dinamiche sociali ancora influenti nell’attualità, abbandonandolo alla consapevolezza delle sue debolezze e degli esiti fallimentari nella realizzazione di una utopistica realtà.

Il solo fine della provocazione è far pensare la gente…

Mercoledì 16 gennaio 2019 | ore 20
Dogville
Danimarca, 2002, 173’, v.o. sott. it.

All’Ex Asilo Filangieri in vico Giuseppe Maffei 4 (via San Gregorio Armeno) i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. E’ gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere delle spese minime e a dotare gli spazi comuni dell’Asilo dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo e dell’immateriale per produrre arte e cultura.