E’ arrivato in Italia, a Villa Stuart per le visite mediche di rito il macedone Elif Elmas, centrocampista tuttofare non ancora ventenne (li compirà il 24 settembre) che il Napoli ha acquistato dal Fenerbhace. Proprio la società turca ha già ufficializzato sulla propria pagina twitter nella serata di lunedì l’avvenuta cessione dell’astro nascente di Skopje alla società partenopea; un’operazione che forse non avrà i titoloni vista l’eta del ragazzo ma che non è costata poco, si parla di 16 milioni circa più 2,5 di bonus! Ma gli addetti ai lavori, chi ha seguito con attenzione questo ragazzo ne parla davvero un gran bene: in effetti i numeri sono inequivocabili se pensiamo che Elmas vanta già 12 presenze con la nazionale maggiore (calciatore più giovane della storia macedone) nella quale ha esordito non ancora maggiorenne ed è stato autore pure di una doppietta nella vittoria 3-1 ai danni della Lettonia, gara valida per le Qualificazioni al campionato europeo 2020. Nella massima serie del suo paese invece ha fatto il suo esordio a 16 anni con la formazione del Rabotnicki con la quale in tutto vanta 44 presenze e 7 gol: nell’estate 2017 il passaggio al Fenerbhace con il quale ha giocato 34 volte e messo a segno 4 reti.

Un calciatore fortemente voluto da Ancelotti in prima persona per puntellare un centrocampo già ricco di piedi buoni e grinta (quella che assicura in maniera straordinaria su tutti il brasiliano Allan); una mossa che assomiglia molto da vicino a quella fatta dal Napoli la scorsa estate con Ruiz bruciando e sbaragliando la concorrenza. Numeri da predestinato quindi, doti che fanno pensare ad un futuro radioso: alto più di 1,80 ha però un baricentro basso che lo fa sembrare meno alto e particolarmente agile, la sua maggiore qualità appare al momento la grande abilità nel ribaltare l’azione puntando in maniera decisa verso la porta non disdegnando l’ultimo passaggio. E’ naturale che questo “diamante” (questo il significato della parola elmas nel suo paese d’origine, la Turchia) sia ancora grezzo e con difetti sui quali il tecnico emiliano dovrà lavorare; porta un po’ troppo palla e tende a fare meglio le cose difficili che quelle facili talvolta sbagliando alcune letture nella fase difensiva alla quale è meno avvezzo. Poco preoccupante per un giovane che saprà trarre giovamento dai nuovi compagni di squadra più navigati già forti e affermati; bravo il Napoli ad accaparrarselo, mezza Europa gli aveva messo gli occhi addosso. Grandi tempi d’inserimento, piede preferito il destro ma con il mancino non si fa affatto pregare, il suo idolo è Goran Pandev che a Napoli ha lasciato dei bei ricordi. Ci sono tutti i presupposti per un matrimonio lungo (a proposito Elmas ha firmato un quinquennale) e ricco di successi. Il Napoli ha il suo diamante…