Duecento opere del grandissimo pittore, scultore, sceneggiatore, regista, attore e direttore della fotografia. Un genio Andy Wharol,  è stato il simbolo del XX secolo, nonchè una tra le figure più importanti. Ora le sue opera da oggi e fino al 23 febbraio 2020 nella Basilica della Pietrasanta, nel cuore del centro storico di Napoli. L’esposizione, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, sotto l’egida dell’Arcidiocesi di Napoli. La manifestazione è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia con Eugenio Falcioni e in collaborazione con l’associazione Pietrasanta Polo culturale onlus e Art Motors.
La mostra regala al pubblico una visione completa della produzione artistica del genio americano che ha rivoluzionato il concetto di opera d’arte a partire dal secondo dopoguerra: immortali icone e ritratti, polaroid e acetati, disegni e il mondo della musica, il brand e l’Italia. In sette sezioni arriva così nel capoluogo campano quel mondo pop che ha segnato l’ascesa di Warhol come l’artista che ha stravolto in modo radicale qualunque definizione estetica precedente attraverso miti dello star system e del merchandaising come le intramontabili Campbell’s Soup, il ritratto serigrafato di Marylin, le celebri serigrafie di Mao del 1972 e il famosissimo Flowers del 1964. Le sezioni della mostra sono: Icone, Ritratti, Disegni, Warhol e l’Italia, Warhol e il brand, Musica e infine Polaroid e acetati che racchiude ritratti di grandi nomi della moda quali Valentino, Versace, Armani, ma anche dello sport come Muhammad Alì e del cinema come Sylvester Stallone.