NAPOLI-La storia della letteratura italiana irrompe nel cuore della città partenopea. A partire da domani, 21 ottobre, e fino a domenica 25,in scena alla Galleria Toledo (via Concezione a Montecalvario, 34) il “Saul” di Vittorio Alfieri. La tragedia, tra gli scritti più importanti della tradizione alfierana vedrà sul palcoscenico la Compagnia teatrale del Loto di Stefano Sabelli, che dopo trent’anni riporta sul palco in una nuova, e più attenta, chiave di lettura. Datata 1782 l’opera porta con sè il pesniero iconoclasta e apolide dell’autore; il conflitto passionale, il titanismo nei confronti di Dio. Saul è un re dal sapore “shakespeariano”, reso folle dall’odio-amore nutrito per il giovane David, che se pure incarna la possibile sopravvivenza del regno, rappresenta al contempo l’evidente rivale per l’appropriazione del trono.

Sabelli al riguardo spiega:”Nella tragedia – che si consuma nell’arco di una giornata (alba, giorno, tramonto e notte)- David e gli altri personaggi si propongono, per Saul, quale specchio e simbolo d’ogni umano e contraddittorio sentimento. E’ così ancora più evidenziata la dolorosa solitudine del vecchio Re d’Israele, l’ondeggiare tempestoso del suo animo fra bisogno di affetto e diffidenza, malinconia e ira, fino all’esplosione della follia e dell’estrema libertà del sentire e agire, in una definizione che lo consegna a significativa attualità.L’opera-continua- in cui Alfieri stesso dichiara d’esservi “di tutto, di tutto assolutamente”, e che lui medesimo amava interpretare, oggi più di ieri è necessaria perché in grado di graffiare l’anima d’ogni pubblico, permettendo di guardare, al contempo, con lucidità e commozione, dentro le miserie e le grandezze dell’uomo in sé”.