Alla fiera della Frecagnola…dal 6 al 10 settembre 

Ogni anno, nei giorni che precedono la seconda domenica di settembre, si rinnova la Fiera della Frecagnola, un evento ultracentenario nella splendida cornice del borgo antico di Cannalonga, nell’altrettanto splendido Cilento.
Era il 1459 (secondo quanto riportato dallo storico Pietro Ebner nel suo “Storia di un Feudo del mezzogiorno“) quando un’importante fiera ebbe inizio a Cannalonga; Frecagnola, così si chiamava, il suo simbolo era una capra e protagonista indiscusso sarà il bollito di capra, il piatto per eccellenza. E’ quella che si definisce la regina delle feste cilentane.
Frecagnola vuol dire “Fregatura“, alludendo al rischio antico di essere imbrogliati durante gli acquisti nel grande mercato degli animali, quando nel minuscolo borgo si riunivano, per l’allora fiera di Santa Lucia, i pastori di tutta la regione per dar vita alla compravendita del bestiame da allevare durante la stagione invernale. La regina del mercato era la capra che ritroviamo protagonista nella sagra odierna. La frecagnola è, infatti, dedicata alla “capra vudduta” che i ristoratori della zona cucinano seguendo l’antica ricetta.


E’ molto di più di una comune manifestazione fieristica: rappresenta, infatti, la riscoperta e la valorizzazione di risorse culturali e storiche oltre ad un’occasione di sviluppo economico sostenibile per artigiani, allevatori e produttori. Durante il suo svolgimento si alternano nel borgo antico gruppi di folklore cilentano itineranti, spettacoli di musica etnica e popolare, mostre pittoriche e fotografiche oltre a momenti di riflessione culturale sulla storia, gli usi, le tradizioni ed i costumi locali.
Nelle tradizionali “Baracche” si gusta il bollito di capra, antico piatto della tradizione ed in giro per il borgo si possono trovare tante altre prelibatezze locali, mercatini di manufatti artigianali, dolci tradizionali e tanto altro ancora. In effetti, si tratta di un happening di fine estate che attrae per la ricchezza dell’offerta e la bellezza dei luoghi migliaia di persone da tutta Italia e gli emigranti che ritornano per l’occasione..
Nei 5 giorni della Fiera e della festa, i giovani in piazza fanno l’alba al suono della musica etnica cilentana.

di Carlo Fedele